martedì 21 aprile 2015

Recensione Manga - Death Note

Oook eccomi finalmente qui anche se dopo non pochissimo tempo a parlarvi dei primi sei volumi di Death Note, ovvero uno dei manga più famosi degli ultimi anni. Talmente famoso che se non volete spoiler dovete rintanarvi in un bunker anti nucleare senza wifi e possibilmente anche senza cibo. Una sorta di Game of Thrones, insomma. Come voi sapete benissimo viste le mie centordicimila ripetizioni, questo è il primo manga che leggo ed è ciò con cui mi avvicino al mondo della cultura giapponese. Preferisco ridirlo perché non sapendo nulla a riguardo sicuramente le mie "recensioni" non avranno probabilmente alcun valore obbiettivo, almeno finché non mi farò una cultura a riguardo.

Titolo: Death Note
Autore: Tsugumi Ohba & Takashi Obata
Prezzo: 5,50 (a volume)
Trama: Light trova per caso, per terra, un quaderno nero con in copertina la scritta “Death Note”.
La persona il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà… ” c’è segnalato sulla prima pagina.
Da ragazzo pratico e intelligente qual’ è, saprà subito farne un buon uso… Light infatti, deluso dal mondo in cui vive, decide di usare il Death Note per fare giustizia da solo di tutti i criminali e che, secondo lui, non meritano di vivere.
Tutte le morti da lui provocate non possono non passare inosservate, la stampa e le tv battezzano il misterioso vendicatore come “Kira”.
Ma il suo modo di agire non troverà naturalmente tutti d'accordo…
Inoltre, presto si fa vivo il vero proprietario del quaderno, e non si tratta di un essere umano… (trama trovata su Il bazar dei Mari)


L'umano il cui nome viene scritto su questo quaderno morirà.

Non mi aspettavo che mi piacessero così tanto, a mia discolpa credo di poter dire solo questo... è un mese che sono ferma col libro che ho in lettura perché l'ho interrotto per emergenza manga. Il che mi fa sentire molto in colpa perché come sapete amo George Martin, ma davvero questa novità non poteva rimanere in secondo piano.

Come vi ho già spiegato, essendo quelle di manga serie solitamente molto lunghe, preferisco davvero leggerle grazie al mio adoratissimo pc, l'unico problema è che spesso su internet si trovano solo traduzioni amatoriali e molte volte sono davvero illeggibili. Così, dopo essermi sorbita per tre volumi questo andazzo, ho cercato la traduzione originale inglese (originale nel senso che è la vera traduzione del manga fatta da esperti, non che è la lingua originale, in quanto essa è ovviamente il giapponese) e l'ho letto in lingua.
La trama è talmente intrigante che mi ha preso in due pagine o meno, ed è inutile dire come io mi sia innamorata dei personaggi, li amo uno più dell'altro *Gosh!*, quando sono in preda ad uno dei miei scleri comincio ad urlare a raffica "Oddio lo adoro!" a tutti personaggi e chi mi sta intorno "Ma come fai ad adorarli entrambi? Non sono nemici?".

Sì... ehm... già, è vero. Ma come sapete io amo la psicologia, quando un personaggio è estremamente intuitivo, intelligente e possiede una psicologia complessa non può non piacermi, è scritto nelle stelle che lo amerò! *cough cough* Uno dei miei personaggi preferiti infatti è *cough* Sherlock *fischietta*
Ho rivisto moltissimo di me stessa in Light, sul serio, siamo due pazzi psicopatici ossessionati dall'ambizione. Sono certa al cento per cento che se ci fosse un modo per sapere chi sia la tua anima gemella nel mondo anime/manga, la mia sarebbe lui. Anche se poi probabilmente uno dei due ucciderebbe l'altro perché... beh, non c'è bisogno di un vero motivo.
A ogni modo seguire le indagini di L è ogni volta un vero piacere, la sua ironia velata mista a noncuranza fa di lui uno dei personaggi più riusciti della storia per quanto mi riguarda, l'unica cosa che non riesco a capire è perché rovini la sua mega figaggine muovendosi come uno scimpanzé (?). Ma ci sono citazioni di L e Light che davvero meritano l'oscar... ve ne lascio alcune così potete capire perché io ami tanto entrambi i personaggi e mi vengano queste crisi:
Citazioni di L:

  • Da quando sei nato, hai mai detto, almeno una volta, la verità?
  • "Near". È un buon nome. Quando ci sarà da salvare qualcuno, tu sarai sempre vicino.
  • Cosa mi spaventa? Direi... i fantasmi. Comunque, ne esistono diversi in grado di spaventarmi. Quelli che giocano tiri mancini alla gente senza farsi vedere. Quelli che rapiscono i bambini. Quelli che divorano i sogni altrui. Quelli che succhiano il sangue. E poi… Quelli che ingannano sempre le persone. Quel tipo di fantasma mi fa piu’ paura di tutti. Quelli che si comportano da umani senza aver mai provato un’ emozione. Quelli che mangiano anche se non hanno mai avuto fame. Quelli che studiano anche se non hanno nessun tipo di interesse. Quelli che difendono l’ amicizia anche se non hanno nessuno. Anch’ io non potrei far nulla davanti un fantasma del genere. Probabilmente perche’ e’ proprio come me.
Citazioni di Light:

  • Se uccidi un uomo sei un assassino... se ne uccidi dieci sei un mostro... se ne uccidi cento sei un eroe... se ne uccidi mille sei un conquistatore... se ne uccidi a migliaia sei un DIO.
  • Io sono kira. E soprattutto... sono il Dio del nuovo mondo. Un mondo in cui, oggi, kira è la legge. E in cui solo kira può mantenere l'ordine. Oggi, io sono la giustizia. Sono la speranza del genere umano. Nessuno è in grado di costruire un nuovo mondo... Soltanto io.
  • Prendo una patatina e me la mangio.
  • Il giorno della mia condanna a morte hai detto? Interessante... accetto la sfida!
  •  ... È la prima volta in vita mia che provo davvero l'impulso di picchiare una donna...

Cioè, come si fa a non amarli? *faccina adorante*
Ad ogni modo ci sono anche quei personaggi che ho odiato al punto da ridergli allegramente dietro ogni volta che aprivano bocca. Per esempio la ragazzina sulla copertina del quarto volume: Misa Amane. Insopportabile, stupida, ingenua, si lascia sfruttare dal primo che passa, è pronta a morire per gente che nemmeno se la fila. Giuro l'ho detestata ma mi ha regalato tante grasse risate visto che ogni dannata cosa che le faceva Light era esattamente ciò che avrei fatto io! Diciamo che mi è servita per rinsaldare il mio poco salutare rapporto con Kira (Non a caso l'ultima citazione di Light si riferiva a lei), la sua stupidità e la sua incapacità di capire quando deve stare ferma e zitta la rendono un terribile peso da portarsi dietro. Ma non ho nulla da dire, è certamente un personaggio più che utile ai fini della trama.
L'unica cosa che mi ha un pochino fatta arenare è che dal quarto capitolo in poi, almeno sino al settimo se non sbaglio, Light subisce un cambiamento radicale e... non lo amo allo stesso modo! *piange* vado avanti con forza solo per vederlo tornare in sé, ma rimane comunque un genio.




In conclusione sono perdutamente innamorata di questa storia e di ogni suo personaggio in quanto sono tutti perfettamente strutturati ed hanno un'ottima psicologia. L'anime è bellissimo anche se il doppiaggio è pessimo sia in inglese che in italiano, quindi bisogna farci l'abitudine. Sicuramente quando avrò tempo concluderò la serie, sia in versione cartone che manga e più avanti deciderò se recensirvi o no anche i volumi finali.

4 commenti:

  1. Anch'io lo ho letto e mi era piaciuto!

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  2. Premetto che ho letto il manga (e mi è piaciuto moltissimo, finale a parte) ma non ho ancora visto l'anime... Sostanzialmente concordo con la recensione, eccezion fatta per la parte su Misa che sinceramente nel manga non mi è affatto sembrata stupida come la si vuol far apparire (vi ricordate lo stratagemma del diario per incontrare Kira la prima volta)? Inoltre, il fatto di amare incondizionatamente Light secondo me è un pregio, non certo un difetto... La cosa ironica è che nel corso della storia Misa è il personaggio che uccide più persone di tutti (nello specifico, soprattutto criminali), ma dentro resta una persona "buona" e per la quale da maschietto viene naturale provare simpatia! Personalmente ho odiato Light per come l'ha trattata, ingannandola spesso, e tra lui ed Elle sinceramente non sapevo per chi parteggiare... Speravo solo in un lieto fine per Misa!

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  3. Death Note è un manga che mi è piaciuto sino alla morte di L dopodiché ho assistito ad non altro che un'allungamento del brodo.
    Perché? Beh il manga inizia molto bene con l'idea innovativa del diario della morte e con lo scontro (psicologico) fra l'investigatore L e light yagami.
    Fino alla morte del detective nulla da recriminare ma dopo è evidente come l'autore, sebbene a corto di idee, voglia continuare il manga. L viene sostituito da due ragazzini odiosi, lo scontro non è più bello come prima e si arriva ad una conclusione del manga non certo degna dell'inizio.
    In conclusione la prima parte è scoppiettante tanto che se avessi smesso di leggerlo dopo questa avrei assegnato un voto intorno all'8 e mezzo/9 ma la seconda parte non può che ridimensionarlo in negativo tanto che il mio voto conclusivo è non più di 7.

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