giovedì 26 marzo 2015

Recensione - 13

Ed eccoci qui con l’ultima recensione del mese, e probabilmente il blog si troverà a corto di recensioni  il mese prossimo in quanto sono ancora alle prime 400 pagine su 1000 del volume che ho in mano al momento quindi… godetevela più che potete!

Titolo: 13
Autore: Jay Asher
Prezzo: 7,50
Editore: Mondadori
Trama: Clay Jensen torna a casa da scuola e davanti alla porta trova un pacchetto indirizzato a lui senza mittente. Dentro ci sono sette cassette numerate con dello smalto blu. Clay comincia ad ascoltare: le ha registrate Hannah Baker, la ragazza di cui Clay è innamorato da sempre. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Hannah ha registrato tredici storie, una per ogni persona che in un modo o nell'altro l'ha spinta verso la decisione di togliersi la vita. Ma lui cosa c'entra? Per tutta la notte, guidato dalla voce di Hannah, Clay ripercorre gli episodi e i luoghi che hanno segnato la vita della ragazza e che come tante piccole palle di neve si sono accumulati fino a divenire una valanga incontrollabile.



Sono 13 innocenti, fino a quando schiacciano play.


Allora, di questo libro mi avete già sentito parlare quando ne ho fatto una breve analisi nel Monthly Recap e, onestamente, non saprei nemmeno cosa aggiungervi. Mi è piaciuto? Sì. Tanto da rimanermi impresso? Nì… Ho sentito tessere le lodi di questo libro per anni e l’ho bramato in libreria per altrettanto tempo, finché un misterioso sconosciuto, dopo una lunga conversazione letteraria in cui mi ha rivelato che si trattava del suo libro preferito, me l’ha inviato per e-mail in modo da permettermi di leggerlo gratuitamente in PDF sul cellulare. Lo so che fa molto serie tv americana… ma non scherzo, è andata davvero così, ho avuto questo libro dalle mani di qualcuno che non conosco e con cui non ho mai parlato né prima né dopo quell’episodio. Assurdo, ma sorvoliamo. La trama mi interessava particolarmente, sono molto affine a questo tipo di Young Adult drammatico e spesso sono i miei libri preferiti per staccare tra una lettura pesante e l’altra..  Mi è piaciuto che lo scrittore abbia deciso di far parlare per la maggior parte del tempo una ragazza, soprattutto su un tema delicato come ciò che l’ha portata al suicidio, bisogna avere una conoscenza profonda della psicologia adolescenziale e di quella femminile per riuscirci. Il libro è praticamente tutto ambientato nell’arco di una notte, e le ambientazioni non sono mai descritte visto che la cittadina è vuota e scura, anche se il nostro protagonista gira in lungo e in largo lo stile di ambientazione rimane quello, ed è una scelta che mi è piaciuta in quanto aiuta il lettore a concentrarsi sulle vicende raccontate da Hanna piuttosto che su ciò che sta vivendo il protagonista, la cui storia fa solo da cornice all’unione dei vari racconti della giovane ragazza. In un certo senso, il modo in cui l’unione delle storie è stata gestita e il modo in cui la cornice riesce ad essere uno sfondo adatto ed immersivo  mi ricorda la struttura delle opere narrative dell’Italia trecentesca (anche se non mi azzarderei mai a paragonare queste due cose in ambito ti tematiche e di stile).


“A lot of you cared, just not enough.”

Ad ogni modo continuo imperterrita a tessere le lodi del romanzo, quindi… cosa non mi è piaciuto? Beh, ammetto di non riuscire ad avere nemmeno un briciolo di sintonia con Hanna. Io non vado d’accordo con le persone moralmente afflitte, con le persone deboli che hanno bisogno di essere tirate su, con coloro che abbandonano tutto. Perché io sono il completo opposto, nonostante la vita privata che mi ritrovo non mi lamento mai, ne colgo le parti positive, mi miglioro, mi impedisco di cedere. Le motivazioni di Hanna per il suicidio mi sono sembrati fiocchi di neve, che avrebbero potuto sciogliersi ancora prima di arrivare a terra. Mi è sembrata debole, rassegnata, incapace, e so che questa volta si tratta solo di una percezione soggettiva ma non sono riuscita a provare compassione e dispiacere per lei, ho provato solo puro disprezzo per una ragazzina incapace di gestire l’umiliazione pubblica. Perché fondamentalmente, anche se ci sono tante storie dietro, è per questo che si è tolta la vita. Scusate ma mi è sembrato troppo poco, io sono il tipo di persona che perdonerebbe un omicidio ma condanna sempre un suicidio.

“But you can't get away from yourself. You can't decide not to see yourself anymore. You can't decide to turn off the noise in your head.”

Spulciando tra le varie recensioni sul web, comunque, ho scoperto di non essere l’unica pensarla così, le ragioni che ci vengono date per la scelta di Hanna non sono abbastanza. O era una ragazza talmente debole da spezzarsi con una pinghella o le sue motivazioni non sono state spiegate in modo abbastanza introspettivo da giungere al lettore.
Un’altra cosa non mi è piaciuta affatto, perché quasi interamente insensata, per far in modo che il nostro protagonista non fosse un cattivone e non farci pesare anche i suoi sensi di colpa, il nostro amato scrittore a trovato un escamotage piuttosto banale che non mi è piaciuto, non mi ha fatta sentire sollevata o emozionata. Ovviamente non ve ne posso parlare in quanto sarebbe uno spoiler…  in ogni caso avrei preferito che anche lui avesse rancori, come tutti gli altri, avrebbe avuto più senso e noi avremmo visto la faccenda con gli occhi di qualcuno che ne era DAVVERO coinvolto.




In conclusione il libro è molto carino e scritto bene, una lettura leggera che, per chi non è cinico come me, farà riflettere molto sul significato della vita, della fiducia e del destino. Non cambia la vita a nessuno ma lo consiglio per delle serate solitarie.

4 commenti:

  1. A me questo libro è piaciuto tantissimo, però devo dirti che la scelta del ragazzino innocente che deve scontare anch'esso la pena mi ha davvero lasciata perplessa!

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    1. Sì, è ciò che dico... Secondo me avrebbe avuto più senso se avesse avuto anche lui una colpa che magari aveva scordato... Così mi è sembrato proprio forzato per far in modo che il protagonista fosse il tipico buono.

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  2. Bella recensione! Mi sono iscritta come lettore fisso, se hai voglia di ricambiare il link è:
    http://lalibreriadiluce.blogspot.it/
    Grazie se lo farai ^_^

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    1. Benvenuta! Passo molto volentieri c:

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