sabato 21 marzo 2015

Cineopinioni - Film & Serie Tv #1, INSURGENT


Do' a tutti il benvenuto a questa nuova rubrica riguardante film e serie Tv. Nel caso vi steste chiedendo cosa centra Stitch con il banner della rubrica... beh, nulla, amo quella foto e basta. Vi avevo detto tempo fa che una cosa del genere si sarebbe fatta viva, stavo solo aspettando il momento giusto e, visto che di Mockingjay hanno parlato praticamente TUTTI, ho deciso di aspettare fino all'uscita di Insurgent!
Locandina del film
Per quanto riguarda i libri non credo di aver mai espresso la mia completa opinione, nemmeno nella recensione... si trattava infatti di una recensione piuttosto a caldo, non avevo avuto il tempo di decifrare ciò che avevo letto. Ora che ho riletto alcune piccole parti e ne ho visto ben due film sono piuttosto sicura di ciò che penso su questa saga, e non ho alcun problema morale ad ammetterlo: non è assolutamente questa gran meraviglia. Ora, prima che voi tutti vi accaniate su di me, mi piacerebbe spiegarvi perché. Il primo libro mi ha catturata al punto che li ho divorato tutti e tre nel giro di una settimana, ma se il primo libro rappresentava la novità e la scoperta, gli altri sono stati via via una delusione. Divergent è una saga che punta sul cercare di sviare l'attenzione del lettore dallo stile, in quanto Veronica Roth non sa scrivere. O almeno non ha idea di cosa stia scrivendo. Il libro è scritto in una prima persona meccanica e personalmente di pessimo gusto: "Io vado là. Io faccio quello. Mi dicono questo.", le descrizioni sono praticamente inesistenti, tanto che l'edificio base dei Candidi io nemmeno riuscivo a immaginarlo
Copertina del libro
nella mia testa viste le descrizioni così rare (e, quando presenti, molto confuse). I personaggi non sono nulla di speciale, anzi non sono. Fine della storia. Molti mi parlano di Tris come un personaggio che cresce, ma onestamente non credo proprio sia così, Tris non cambia affatto, all'inizio è talmente coraggiosa ed altruista da saltare da un treno insieme a Christina e fidarsi di Quattro nonostante non lo conosca e alla fine è talmente coraggiosa e altruista da rischiare la vita non solo per le persone che ama ma per tutta la popolazione. Beh? Dov'è il grande cambiamento? La guerra non l'ha toccata, non l'ha cambiata rendendola riflessiva, mettendola davanti al fatto che le persone muoiono per molto poco ed è facilissimo gettare tutto per nulla... no, lei va a consegnarsi come nulla fosse senza pensare che potrebbe essere un ultimatum fasullo e fa SOLO cose del genere, per il corso di tutti e tre i libri. Gli intrepidi sono coraggiosi, sì, ma Veronica ha dimenticato che tra coraggio e stupidità il confine è molto sottile, il fatto che
Tris si butti nelle situazioni senza un piano, senza considerare che se muore sarà Quattro da solo a dover controllare la rivolta, beh, non è coraggioso: è stupido.
Shailene Woodley e Theo
James, rispettivamente
Tris e Quattro
Per non parlare poi di tutti gli altri grandiosi personaggi, Tobias non ha un minimo di spessore, se nel primo era un allenatore freddo e distaccato che teneva per sé i suoi demoni interiori, in questo secondo volume sembra un cagnolino pronto ad inseguire la sua amata fino alla morte, fregandosene della popolazione che si fida di lui. Nel terzo invece sembrerà una neo-adolescente mestruata con bassa autostima, avrà attacchi isterici, di gelosia, non si capirà mai quello che vuole e si arrabbierà per nulla. La prova fatidica che la scrittrice non è poi questo gran talento (e credetemi, non sapete quanto mi dispiaccia doverlo dire) si ha con Allegiant, quando compare il doppio POV e leggendo non si riescono a distinguere i pensieri dei due personaggi dal tanto che sono uguali e piatti.
Lo sviluppo della storia, che all'inizio era così intricata ed accattivante, diventa banale al punto da dare fastidio. I cattivi non hanno motivo di esserlo, sono spiccicati lì perché ce n'era bisogno, l'unico di loro che avrebbe potuto essere interessante era Marcus, ma è stato etichettato male fin dall'inizio e, come dicevo prima, la scrittrice non sa far evolvere i personaggi, quindi non c'era speranza di riuscire a capirne la psicologia. Anche i buoni non sono da meno, sono soltanto personaggi di passaggio che
non servono a nulla e che dimentichiamo in due secondi (Uriah, sto parlando di te).
Ed ecco a voi Caleb (Ansel Elgort)
il personaggio che, sia nei libri che
nei film, tutti dimenticano
Comunque mi farebbe più che piacere lasciarvi un commento sui romanzi da parte di Marco del canale Galassia Cartacea, che la pensa esattamente come me ma è in grado di spiegarsi molto meglio! (Ecco QUI il suo video). A differenza sua io ho apprezzato il finale, non l'ho trovato "commerciale" o "sbrigativo", certo, ciò che non mi è piaciuto è che la storyline di moltissimi personaggi (Caleb in primis) non solo per quasi tutti i romanzi non ha avuto spessore, ma così non ha avuto nemmeno fine. Comunque sapete, visto il mio poco amore verso il finale di Mockingjay che preferisco una fine realistica piuttosto che un happy-ending campato in aria. In conclusione ci sono fin troppe cose che non ricordo e fin troppi particolari che, per recensire in maniera obbiettiva, dovrei rileggere. Quindi per me guardare questo film è stato strano. Avete presente quanto fate lo stesso sogno per varie notti di fila e cambia solo qualche particolare? Ecco, nonostante avessi letto i libri ho avuto per tutta la durata della pellicola la sensazione di conoscere la storia senza tuttavia avere idea di cosa stessi guardando.
Come vi ho accennato in una puntata di Miss Misantropia l'anno scorso, per me Divergent era stato un enorme delusione, un film con scene inutili che non avevano né capo né coda, per esempio il finale per me è stato comico (SPOILER: Cioè, la donna più malvagia di tutti i tempi che vuole distruggere la tua società è inerme davanti a te mentre le punti una pistola e tu non le spari!? Inutile dire che ho riso quando per tutta la durata del secondo film Tris non ha fatto che dire "Dobbiamo uccidere Jeanine!". Ma buongiorno eh, ce l'avevi davanti al naso). Insurgent mi ha fatto un effetto diverso, non certo positivo, perché non puoi aspettarti che un'accanita lettrice come me dia una valutazione positiva ad un film che diverge (AHAHAHAHAH CHE BATTUTONA!) completamente dalla trama originale... ma nemmeno così negativo, l'idea di inserire la scatola contenente il messaggio è abbastanza campata in aria, lo ammetto, ma per qualcuno che non ha mai letto i libri potrebbe reggere. I personaggi che nel libro non hanno avuto significato qui compaiono ancora meno, solo qualche scena. Addirittura il complotto tra i capi fazione è completamente tagliato fuori e Marcus si vede solo una volta. Non capisco di quale tipo di droga fossero fatti i produttori ma doveva essere abbastanza pesante.
Le still di tutto il cast
Come sapete, anzi no... voi ancora non lo sapete, allora è bene che sappiate che sono una persona estremamente obiettiva nel valutare le cose, soprattutto oggetti artistici. I film e le serie tv in particolare per me sono inguardabili se non sono tecnicamente corrette, non riesco a passarci sopra e farmi semplicemente coinvolgere dalla storia. Questo film nel complesso non ha nulla di tecnicamente sbagliato, la fotografia mi è piaciuta molto, i colori sono vividi e perfetti per questo tipo di film (un tipo di fotografia che a mio avviso richiama molto Catching Fire anche se qui si ha meno amore verso i primi piani). La regia nelle scene d'azione era spettacolare, non sono mai noiose o confuse. La sceneggiatura mi è piaciuta abbastanza in quanto è ridotta al minimo, il 65% del film sono sogni o simulazioni di conseguenza i dialoghi sono davvero ridotti e questo mi ha permesso di godermi l'atmosfera generale piuttosto che vari complotti che, come ho già detto, in questo film hanno completamente tolto.
L'unica cosa a non essermi piaciuta per nulla è la recitazione, che guarda caso ha estrema importanza in un film. Già all'uscita di Divergent avevo espresso i miei dubbi su Shailene che, per quanto ottima attrice (adorata alla follia in The Fault in our Stars), non rappresenta per niente Tris. Né fisicamente né moralmente, mi viene il dubbio che non abbia capito il personaggio, alla fine l'ha interpretato come voleva lei, tagliandosi i capelli almeno dieci centimetri più corti di quanto avrebbe dovuto. Ma è anche giusto dare a Cesare ciò che è di Cesare, la bravura di Shailene è incontestabile nella scena alla base dei Candidi (Siero della verità, per chi sa di cosa sto parlando, per gli altri... niente spoiler).
A non essermi piaciuto per nulla è stato Theo, la cui performance ha fatto davvero ridere, rezione meccanizzate che avvenivano almeno cinque secondi dopo il dovuto, espressioni sempre uguali... sul serio, già il personaggio in sé in questo libro perde tutto i suo spessore, se poi me lo reciti anche così...
Ok, credo di aver finito di blaterare. In conclusione credo sia un film che consiglio di guardare in streaming, non merita i soldi del cinema o del DVD, a mio parere, e magari guardatelo solo se non avete letto il libro. Così sarete in grado di godervi una trama un po' campata in aria senza starci troppo male.
Voi l'avete visto? Che ne pensate? Avete intenzione di andarlo a vedere?

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