lunedì 12 gennaio 2015

Recensione - Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo

In questo periodo ho avuto proprio tempo zero per dedicarmi al blog, non sono stata presente sul blog di nessuno e mi sono persa moltissimi post. Tra l’altro ho anche letto poco, durante le vacanze non ho letto quasi nulla, è stato un periodo orribile, ma la scuola mi fa sempre tornare la voglia di isolarmi in un altro mondo quindi, per quanto suoni contraddittorio, sono piuttosto contenta di averla riiniziata. Allora direi di cominciare subito a parlare di questi quattro volumi che tanto mi hanno tenuta impegnata questo mese… la recensione dell’ultimo arriverà a parte una volta che l’avrò finito.








Titolo: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo
Autore: Rick Riordan
Prezzo: 5,00 (potere dei volumi economici, a me! MUAHAHAH)
Editore: Mondadori
Trama: (La trama, ovviamente, è solo quella del primo volume, per non rischiare di fare spoiler) Percy Jackson non sapeva di essere destinato a grandi imprese prima di vedere la professoressa di matematica trasformarsi in una Furia per tentare di ucciderlo. Le creature della mitologia greca e gli dei dell'Olimpo, in realtà, non sono scomparsi ma si sono semplicemente trasferiti a New York, più vivi e litigiosi che mai. Tanto che l'ultimo dei loro bisticci rischia di trascinare il mondo nel caos: qualcuno ha rubato la Folgore di Zeus, e Percy dovrà ritrovarla al più presto. Scagionando dalle accuse di colpevolezza Poseidone, dio del mare e padre perduto, che l'ha generato con una donna mortale facendo di lui un semidio. Nuove gesta e antichi nemici aspettano Percy Jackson, ostacolando la ricerca della preziosa refurtiva, mentre le parole dell'Oracolo alludono a un oscuro verdetto: un amico tradirà...

Gli dei dell'Olimpo sono ancora vivi...

Allora, vorrei cominciare ammettendo di essere partita prevenuta, non avevo sentito parlare troppo bene di questa saga e visto che anche nei film avevo trovato non poche incongruenze non ero troppo fiduciosa. Devo essere grata al lato diffidente di me perché, proprio grazie alla sorpresa che ho avuto nel trovarmi davanti una storia così carina, sono riuscita ad apprezzarli.
La trama non è molto complessa, fondamentalmente si basa su una guerra fra dei e titani, una rievocazione dell’antica guerra avvenuta ai tempi della caduta di Crono, ovviamente ambientata ai nostri giorni e con l’introduzione degli “Eroi”. Semidei figli di un dio e di un essere umano (niente di scandaloso per chi sceglie un liceo classico e si ritrova centinaia di versioni su questi dei e sui loro dannati figli).
Inutile dire che la trama è originale, insomma, tra vampiri, lupi mannari e chi più ne ha più ne metta, gli dei hanno portato una ventata d’aria fresca nel mondo del fantasy per ragazzi.
Lo stile di Riordan è piuttosto semplice, non descrive molto lo stato d’animo dei personaggi e non è molto introspettivo, tanto che per i primi due volumi di Percy sappiamo solo che è facilmente irascibile a causa della sua iperattività e che è impulsivo. E’ quasi come se lo scrittore avesse dovuto prenderci la mano prima di cominciare a sentirsi a suo agio con la penna, i primi volumi sono superficiali, tentennanti… lo sviluppo della storia è ottimo ma se avessi dovuto valutare solo i primi due non sarei stata affatto convinta. E’ dal terzo che cominciamo ad avere un’idea di ciò che da fare il nostro caro Rick, non è certo il più grande scrittore di tutti i tempi, ma nell’ambito della letteratura per ragazzi ritengo sia uno dei prodotti più validi.
(Dobbiamo infatti ricordare che sarebbero libri destinati ad un pubblico dai dodici ai quattordici anni, ma ovviamente noi li leggiamo lo stesso perché siamo trasgressivi *yeah*)
Devo dire che ho adorato il rapporto che si crea tra i personaggi di Rick, il modo in cui ognuno di loro si sia caratterizzato (come dicevo prima, a partire dal terzo volume) fino a finirmi dritto ne cuoricino. Mi piace Percy, strano ma vero, apprezzo un protagonista. Non sopporto Annabeth, ma non nego che insieme siano semplicemente adorabili! *shipshipshipship* eeeee… adoro Rachel, mi piace molterrimo.

Non è il tipo di libro introspettivo al punto da strapparmi delle lacrime per una morte, ma è il tipo che ho voglia di leggere ogni giorno in autobus dopo nove ore di scuola. In grado di tenerti in tensione senza mai farti dare di matto, una saga davvero carina, l’ultimo mi sta piacendo da impazzire! *Oh my goooosh*


In conclusione, si tratta di una storia semplice ma originale, adatta per essere letta a tutte le età e capace di appassionarvi. Una lettura leggera per staccare da qualche volume un po’ più impegnativo, nulla di indimenticabile ma certamente in grado di strapparvi qualche risata e di rilassarvi.

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