sabato 6 dicembre 2014

Recensione - Colpa delle stelle

Non vi nascondo la strana sensazione di incapacità che provo nel tornare a recensire libri dopo taaaanto tempo, ma sono anche contenta di essere finalmente qui con questa recensione, in particolare perché l’avete scelta voi! Il nuovo metodo di far scegliere direttamente ai lettori i libri di cui adorerebbero sentir parlare mi piace sempre di più.
Titolo: Colpa delle stelle
Autore: John Green
Prezzo: 16,00
Pagine: 347
Editore: Rizzoli
Trama: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.


Non puoi scegliere di essere ferito, in questo mondo,
ma hai qualche possibilità di scegliere di chi farti ferire.


Bando alle ciance e cominciamo, questo è uno dei libri più conosciuti degli ultimi due anni, tutto il mondo ne parla e, se vuoi vivere una lunga e felice vita senza spoiler, allora dovresti rintanarti in un bungalow senza wifi o segni di vita circostanti sulla vetta più alta dell’Himalaya.
C’è così tanto da dire su questo libro… mi sono innamorata dello stile fluido di Green e delle sue espressioni che, si, sono filosofiche, ma semplici da comprendere ed in grado di colpire qualunque lettore, in grado di tenerti incollato alla pagina non tanto leggendo ma riflettendo, davvero un colpo da maestro.
Alcuni turisti pensano che Amsterdam sia la città del peccato,
ma in realtà è la città della libertà.
E nella libertà la maggior parte della gente vede il peccato.

E’ impossibile non notare quanto il nostro grande piccolo Green(?) sia un super nerd di prima categoria, e non è affatto un insulto, anzi, credo sia il migliore dei complimenti. È un fanboy in piena regola, con i suoi riferimenti a millemila libri/canzoni/film… un uomo dotato di una cultura straordinaria ed in grado di farla trasparire sulla carta come se ciò non gli costasse alcuna fatica.
I personaggi sono la cosa migliore di questo romanzo, sono pochi e caratterizzati alla perfezione. Augustus è il tipico sognatore filosofico, in grado di vedere il mondo da una prospettiva del tutto sua, in grado di prendere le cose come vengono ma viverle al meglio, creando su ognuna di esse fragili castelli di sabbia che possono essere spazzati via e finire per lasciarlo deluso in un sol soffio.

"I miei pensieri sono stelle che non riesco a far convergere in costellazioni"

Hazel è una ragazzina innocente e sveglia a cui è stata rubata l’infanzia, non riesce a vedere il mondo in modo positivo, guardando fuori dalla finestra l’unica cosa che vede è un cielo che non riuscirà mai ad esplorare completamente, il solo modo che ha per viaggiare sono i libri, ai quali affida tutta la felicità che crede di poter provare in una vita così breve. Ecco perché Augustus è una sorpresa, ecco perché la sua tipica aria di cinica rassegnazione si spezza con uno sguardo.

"Ma io ci credo nel vero amore, capisci? Non credo che a tutti sia concesso di tenersi i propri occhi, o di non ammalarsi, ma tutti dovrebbero avere un vero amore, e dovrebbe durare almeno quanto dura la tua vita."

John Green ha saputo mettere tra le labbra dei suoi personaggi metafore filosofiche meravigliose (letteralmente) e condirle con la giusta dose di innocenza adolescenziale, ironia della sorte ed emozioni, ha tirato fuori da quell’inchiostro un mix perfetto in ogni sua parte, in grado di toccarti l’anima alle prima due pagine, in grado di tenerti sveglio fino alle tre del mattino solo per farti urlare di dolore e svegliare il vicinato.

Ho trovato questa frase su internet e l’ho adorata: Colpa Delle Stelle è un libro che, se ti venisse tirato in testa, non ti farebbe male nemmeno la metà di quanto ti abbia fatto male la storia.

Ma è un dolore che io vi consiglio vivamente di provare, perché ci sono anche risate talmente genuine che vi riapriranno le porte al mondo.


In conclusione, si tratta di un libro che TUTTI, almeno una volta nella vita, dovrebbero leggere e amare, un libro pieno di insegnamenti, in grado di cambiarti davvero e di lasciarti qualcosa di indimenticabile.

3 commenti:

  1. A me danno fastidio le cose che vengono montate da tutti e questo libro ultimamente è insopportabilmente ovunque.. Quindi penso che al momento non lo leggerò.

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  2. Libro fantastico! Mi è piaciuto moltissimo **

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    1. Non ho ancora conosciuto qualcuno a cui non sia piaciuto ahhaahaha

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