martedì 30 dicembre 2014

Bilancio letture 2014

Buongiorno pulzelle e pulzelli (pulzelli? Vabbé) come avrete notato sono stata un po'assente ultimamente. Purtroppo non ero in casa e non avevo il mio adorato computer a portata di zampa. Perciò eccomi a fare il bilancio delle letture il giorno prima della fine effettiva dell'anno. Mi dispiace moltissimo non aver avuto tempo per leggere, sono ancora bloccata su "Percy Jackson - la battaglia del labirinto" e non riesco a schiodarmi, è come se ci fosse sempre altro da fare...
Il bilancio annuale sarà strutturato così:

  • Numero dei libri letti
  • Top five
  • Flop five
  • Wishlist
Perciò, bando alle ciance e cominciamo:
Quanti libri hai letto nel 2014?
Considerato che faccio nove ore di scuola al giorno mi ritengo soddisfattissima dei miei 47 libri. Il prossimo anno (cioè domani) farò partire la reading challenge, il mio obbiettivo è arrivare almeno a 50. Visti miei studi non mi richiedo di più, anche se so che 'è chi quest'anno ha letto più di 100 libri...


La tua Top five del 2014:
  • Alice nel paese delle meraviglie, ormai, se seguite da un po' il mio blog, saprete che questo è il mio libro preferito in assoluto. Lo possiedo in tre versioni diverse e lo rileggo ogni anno. QUI vi lascio la mia recensione, anche se tutte le immagini sono scomparse... così potrete comprendere quello che intendo senza che io mi dilunghi su questo post. Non finirei mai più!
  • Il trono di spade, ci tenevo a recensirvelo, ma il mese scorso avevo così tanta scelta che ho lasciato che foste voi a decidere e questo non lo ave votato. Un po' ne sono sollevata perché non avrei saputo cosa dire. Amo questo libro, la maestria di Martin è stupefacente, questa saga mi piace al pari di Harry Potter, ed è l'unica che è riuscita a raggiungere un livello tale. Possiedo i primi tre volumi e non vedo l'ora di leggere il secondo!
  • I beati anni del castigo, vi parlerò questo mese di questo libricino così importante per me, è riuscito a cambiarmi la vita con poche frasi, non vedo più il mondo allo stesso modo (ed è lo stesso effetto che mi ha fatto Alice) e credo che sia questo che un libro deve fare, rimanerti dentro al punto da cambiare la tua percezione.
  • Mr.Mercedes, anche di questo la recensione deve ancora arrivare... meritava di essere nella Top Five? Forse no. Allora che ci fa qui? Semplice: mi ha regalato una meravigliosa scoperta, non sapevo se dare o no una seconda possibilità a King e ho avuto la fortuna di imbattermi in questo meraviglioso romanzo. La sorpresa che mi ha dato è stata tale che ora non vedo l'ora di leggere altro di questo autore. Un libro che ha un effetto del genere, secondo me, merita un posto in classifica.

La tua Flop five del 2014:
  • Fiesta, una delusione totale, speravo che il rinomato nome di Hemingway mi sarebbe entrato nel cuore come è stato per molti, invece si è trattato di un libro senza trama e senza senso. Spero che sia solo un flop dell'autore e le altre sue opere siano invece degne della fama che hanno ricevuto. Non so quando e se gli darò un'altra possibilità...
  • La salvezza, ormai questi libri sono orribili, le storia non ha più senso in quanto non è altro che una continua contraddizione, personaggi morti libri e libri fa ritornano in vita senza spiegazione. Da quando non è più la Smith a gestire la sua saga (cioè da quarto libro in poi) è andato tutto in malora. Li leggo ormai solo per affetto, uno all'anno, in modo da avere il periodo in cui, per quanto ciò che leggo faccia schifo, ritorno nel magico mondo di Fell's Church (ricordando la bellezza perduta dei primi volumi).
  • La masseria delle Allodole, ora so che alcuni di voi mi sputeranno in faccia... penseranno che io non leggo libri seri, non leggo letteratura e bla bla bla... vi assicuro che non è così, io leggo letteratura, ma non riesco a sopportare i libri che parlano di stragi. L'olocausto, i genocidi, le guerre... insomma i libri storico/drammatici non fanno proprio per me. Sono parte integrante della nostra letteratura e nonostante questo continuo a non sopportarli, e più mi forzo a leggerli per trovarne almeno uno che mi piace, più mi allontano da questo genere.
  • The returned, (e suoi tre prequel in pdf) è un libro che ho letto all'inizio dell'anno... forse alla fine del 2013, non ricordo bene, comunque in quell'arco di tempo. L'ho trovato inutile, ben scritto ma inutile, senza un inizio né una fine, senza un insegnamento... senza nulla. (QUI la recensione. Non so perché gli ho dato tre stelle, avrebbero dovuto essere due).

Wishlist
Un libro che nel 2015 dovrà ASSOLUTAMENTE essere mio, senza né se né ma, è: "Le cronache del ghiaccio e del fuoco, volume 4". Uscito in libreria da poco e praticamente già tra le mie mani!

E per voi? Com'è stato il 2014 in fatto di libri?



mercoledì 24 dicembre 2014

Monthly Recap #2 - Dicembre, le belle letture non annoiano mai

Non so chi di voi abbia una prospettiva talmente noiosa per questa vigilia da mettersi qua e prendersi del tempo per spulciare il mio blog... ma, per chi di voi lo stesse facendo sul serio, buone feste dalla vostra Grinch!
Manca circa una settimana alla fine del mese, perciò, come promesso, sono qui presentarvi le letture che ho fatto (ovviamente comparirà il sondaggio in alto in modo da farvi scegliere le recensioni per il mese prossimo e bla bla bla...). Come avrete intuito dal titolo, non sono rimasta delusa da nessuno di questi libri (la magia del Natale? Bah... speriamo bene).

  • Mr. Mecedes - Stephen King, un thriller che mi ha rubato l'anima, se avevo ancora dubbi su Stephen King, direi che sono svaniti come neve quando spunta il sole, non vedo l'ora di fiondarmi su qualcos'altro di suo e, soprattutto, di parlarvi di questo volume!
  • L'arte ingannevole del gufo - Ella West, Un drammatico sui toni dello Young Adult con lo sfondo cupo di un omicidio, ma che di thriller non presenta nulla (un po' come "Il coraggio della Libellula" se lo ricordate), una lettura davvero interessante che mi ha lasciata soddisfatta e su cui avrei molto da dire.
  • I beati anni del castigo - Fleur Jaeggy, lo vedete spudoratamente incollato sulla foto perché purtroppo l'ho prestato ad una mia amica che ancora non me l'ha restituito... uno di quei libricini su cui non ti soffermeresti molto in libreria, ma mi ha cambiato la vita, ho amato questo romanzo come ho fatto con pochi altri, abbiamo un'affinità immensa. Senza ombra di dubbio si tratta di uno dei miei libri preferiti, molto psichedelico, riflessivo, profondo, scritto con un'indubbia maestria.
  • Percy Jackson (primi quattro volumi) - Rick Riordan, non credo ci sia molto da dire su questi, voi tutti conoscete almeno per sentito dire questa saga, ora sta a voi decidere se vi interessa sapere cosa ne penso oppure no, devo dire che ho cominciato la lettura con le aspettative piuttosto basse, questo gli ha permesso di sorprendermi positivamente.
Nei prossimi giorni preparerò qualche tag e soprattutto il post di fine anno con il bilancio delle letture! Per chi di voi è ragionevolmente assente, buone vacanze!
Ecco come passerà il Natale la vostra Grinch...
Chi di voi invece è on: avete letto alcuni dei libri citati? Avete letture interessanti da consigliarmi per questi giorni di riposo?

venerdì 19 dicembre 2014

Recensione - Cercando Alaska

Ultima recensione del mese, ragazzi! Ho tre giorni liberi questo weekend quindi c’è la possibilità che io prepari qualche post, in modo da non lasciare il blog  completamente vuoto durante il periodo natalizio… tra pochi giorni arriveranno le letture, sia quelle del mese (con rispettivo sondaggio in modo da votare le prossime recensioni) sia quelle di tutto l’anno! Quindi muoviamoci e parliamo un po’ di questo capolavoro.
Titolo: Cercando Alaska
Autore: John Green
Prezzo: 15,00
Pagine: 299
Editore: Rizzoli
Trama: Miles Halter, sedici anni, colto e introverso, comincia a frequentare un'esclusiva prep school dell'Alabama. Qui lega subito con Chip, povero e brillantissimo, ammesso alla scuola grazie a una borsa di studio, e con Alaska Young, divertente, sexy, attraente, avventurosa studentessa di cui tutti sono innamorati. Insieme bevono, fumano, stanno svegli la notte e inventano scherzi brillanti e complicati. Ma Miles non ci mette molto a capire che Alaska è infelice.


La prima sbronza e il primo scherzo.
Il primo amico e la prima ragazza.
Le ultime parole.



Cosa dire? Non saprei da che parte cominciare a essere onesta, questo è diventato in assoluto uno dei miei libri preferiti, mi è piaciuto almeno il triplo di quanto mi sia piaciuto “Colpa delle stelle”, quindi vi lascio immaginare.
Questo romanzo parla di Miles, un ragazzino come un altro, insicuro, nuovo a tutto. Parla di Alaska, esuberante, lunatica, popolare, ma bisognosa di dire addio, come se fosse in trappola. Parla di crescita, di paura, di adolescenza, di amore, di odio, di sesso, di avventura. Parla di noi, tutti noi, dal primo all’ultimo, del modo in cui decidiamo di affrontare la vita e quello che ci butta addosso, delle nostre passioni e delle cose a cui ci aggrappiamo insistentemente per fingere di avere un’idea di chi siamo. Insomma, questo romanzo è la verità su carta, la cruda verità sbattuta in faccia come uno schiaffo. Perché al centro del nostro mondo ci siamo noi, ma per il mondo non siamo nessuno.

I giovani si credono invincibili. E' vero. La disperazione non fa per noi, perché niente può ferirci irreparabilmente. Ci crediamo invincibili perché lo siamo.

La forza con cui ogni frase di Green mi ha colpita mi ha lasciata stupefatta, avevo bisogno di finire al tappeto, mi sono rialzata dieci volte più forte di prima, lo stile di Green rimane quello che vi ho presentato con “Colpa delle stelle”, fluido, riflessivo, altamente filosofico eppure molto semplice. La filosofia vista con gli occhi di un sedicenne,l’adolescenza è senza ombra di dubbio il vero campo di battaglia di Green, è semplicemente geniale. Anche l’idea di incentrare tutto il romanzo su un evento in particolare ed intitolare i capitoli “Un mese prima”, “Due settimane prima”, “Un giorno prima”, “Dopo”. Mi ha steso, sul serio. In un certo senso sapevo che il colpo di scena sarebbe stato quello ma non mi aspettavo proprio che mi lasciasse così di stucco. Che la reazione di Miles potesse toccarmi così tanto.

"Lo sai chi ami, Ciccio? Tu ami la ragazza che ti fa ridere, che ti fa vedere i prono e beve vino con te La stronza pazza e scorbutica non puoi amarla." E a dire il vero era più o meno così.

Alaska è un personaggio complicato, sarà difficile affezionarcisi davvero. All’inizio non potevo sopportarla, era così lunatica, sempre indecisa, un secondo prima un abbraccio e quello dopo un pugno. Ma si arriva a conoscerla molto meglio verso metà libro, il suo personaggio si sviluppa in un intrico d’insicurezza e carisma, quasi opposti tra di loro, così capaci di convivere. Alla fine sono finita come Miles, dal non capire nulla di lei, al credere che sarebbe stato meglio non averci nulla a che fare, all’innamorarmi perdutamente della sua pazzia. Ho ancora, quindi, sentimenti contrastanti a riguardo. Ed è giusto così, è esattamente questo che Green voleva ottenere.

Prese una matita e cominciò a scribacchiare furiosamente come se avesse appena fatto una scoperta matematica, quindi tornò a guardarmi. "Ho fatto due calcoli, e sono giunto alla conclusione che sei una merda."

Non credo di aver mai letto nulla di così realistico anche a livello di dialoghi, di carattere. Ho finito il romanzo tra lacrime e applausi, davvero un colpo da maestro. Perché questo romanzo non è una storia d’amore, è la storia di come l’amore avrebbe potuto esserci, e di come il destino faccia schifo.


In conclusione si tratta di una lettura in grado di aprirti gli occhi sulla realtà in modo talmente crudele da lasciarti quasi un vuoto dentro, che colmerà con comprensione, accettazione, crescita, e frasi semplicemente meravigliose. Un romanzo che mi ha cambiato la vita.

sabato 13 dicembre 2014

Recensione - Apocalisse Z

Ed eccomi qua, dopo svariati giorni di assenza, con un minuto libero e una recensione da scrivere. Si tratta di uno dei libri a cui, moralmente parlando, sono più affezionata (nonostante l’abbia letto solo l’estate scorsa) perché mi ha introdotta al mondo dell’horror vero e proprio, con nessun accenno di  Urban Fantasy o paranormal…
Titolo: Apocalisse Z
Autore: Manel Loureiro
Prezzo: 16,60
Pagine: 415
Editore: Nord
Trama: Ha trent'anni. È un avvocato. Vive in una cittadina della Galizia, in Spagna. Come tutti, apprende la notizia dalla televisione: in una piccola repubblica del Caucaso, un gruppo di guerriglieri ha preso d'assalto una base militare russa. Un "normale" atto terroristico in una delle zone più turbolente e instabili del pianeta? Così sembra. Ben presto, però, s'insinua il sospetto che sia successo qualcosa di più grave. Qualcosa che non può essere controllato. Un'esplosione atomica? Un virus? Tra lo sconcerto generale, la Russia annuncia la chiusura delle proprie frontiere e, nel giro di pochi giorni, tutti i Paesi dell'Unione Europea fanno lo stesso. Poi intere città vengono isolate e messe in quarantena. Poi entra in vigore la legge marziale. Ma è tutto inutile. Ormai niente è più come prima. Non c'è elettricità, manca l'acqua potabile, la benzina è finita, gli scaffali dei negozi sono vuoti. Nessun uomo gira per le strade. Perché chi lo fa non è più un uomo. È diventato uno zombie. Ha trent'anni. È un avvocato. Vive in una cittadina della Galizia, in Spagna. E forse è l'unico sopravvissuto all'Apocalisse Z...

Sono qui.
Li vedo dalla finestra.
Ce ne sono decine, centinaia, migliaia.
Sono ovunque.
Che Dio mi protegga...

sabato 6 dicembre 2014

Recensione - Colpa delle stelle

Non vi nascondo la strana sensazione di incapacità che provo nel tornare a recensire libri dopo taaaanto tempo, ma sono anche contenta di essere finalmente qui con questa recensione, in particolare perché l’avete scelta voi! Il nuovo metodo di far scegliere direttamente ai lettori i libri di cui adorerebbero sentir parlare mi piace sempre di più.
Titolo: Colpa delle stelle
Autore: John Green
Prezzo: 16,00
Pagine: 347
Editore: Rizzoli
Trama: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.


Non puoi scegliere di essere ferito, in questo mondo,
ma hai qualche possibilità di scegliere di chi farti ferire.


Bando alle ciance e cominciamo, questo è uno dei libri più conosciuti degli ultimi due anni, tutto il mondo ne parla e, se vuoi vivere una lunga e felice vita senza spoiler, allora dovresti rintanarti in un bungalow senza wifi o segni di vita circostanti sulla vetta più alta dell’Himalaya.
C’è così tanto da dire su questo libro… mi sono innamorata dello stile fluido di Green e delle sue espressioni che, si, sono filosofiche, ma semplici da comprendere ed in grado di colpire qualunque lettore, in grado di tenerti incollato alla pagina non tanto leggendo ma riflettendo, davvero un colpo da maestro.
Alcuni turisti pensano che Amsterdam sia la città del peccato,
ma in realtà è la città della libertà.
E nella libertà la maggior parte della gente vede il peccato.

E’ impossibile non notare quanto il nostro grande piccolo Green(?) sia un super nerd di prima categoria, e non è affatto un insulto, anzi, credo sia il migliore dei complimenti. È un fanboy in piena regola, con i suoi riferimenti a millemila libri/canzoni/film… un uomo dotato di una cultura straordinaria ed in grado di farla trasparire sulla carta come se ciò non gli costasse alcuna fatica.
I personaggi sono la cosa migliore di questo romanzo, sono pochi e caratterizzati alla perfezione. Augustus è il tipico sognatore filosofico, in grado di vedere il mondo da una prospettiva del tutto sua, in grado di prendere le cose come vengono ma viverle al meglio, creando su ognuna di esse fragili castelli di sabbia che possono essere spazzati via e finire per lasciarlo deluso in un sol soffio.

"I miei pensieri sono stelle che non riesco a far convergere in costellazioni"

Hazel è una ragazzina innocente e sveglia a cui è stata rubata l’infanzia, non riesce a vedere il mondo in modo positivo, guardando fuori dalla finestra l’unica cosa che vede è un cielo che non riuscirà mai ad esplorare completamente, il solo modo che ha per viaggiare sono i libri, ai quali affida tutta la felicità che crede di poter provare in una vita così breve. Ecco perché Augustus è una sorpresa, ecco perché la sua tipica aria di cinica rassegnazione si spezza con uno sguardo.

"Ma io ci credo nel vero amore, capisci? Non credo che a tutti sia concesso di tenersi i propri occhi, o di non ammalarsi, ma tutti dovrebbero avere un vero amore, e dovrebbe durare almeno quanto dura la tua vita."

John Green ha saputo mettere tra le labbra dei suoi personaggi metafore filosofiche meravigliose (letteralmente) e condirle con la giusta dose di innocenza adolescenziale, ironia della sorte ed emozioni, ha tirato fuori da quell’inchiostro un mix perfetto in ogni sua parte, in grado di toccarti l’anima alle prima due pagine, in grado di tenerti sveglio fino alle tre del mattino solo per farti urlare di dolore e svegliare il vicinato.

Ho trovato questa frase su internet e l’ho adorata: Colpa Delle Stelle è un libro che, se ti venisse tirato in testa, non ti farebbe male nemmeno la metà di quanto ti abbia fatto male la storia.

Ma è un dolore che io vi consiglio vivamente di provare, perché ci sono anche risate talmente genuine che vi riapriranno le porte al mondo.


In conclusione, si tratta di un libro che TUTTI, almeno una volta nella vita, dovrebbero leggere e amare, un libro pieno di insegnamenti, in grado di cambiarti davvero e di lasciarti qualcosa di indimenticabile.

mercoledì 3 dicembre 2014

Recensioni di Dicembre

Salve a tutti, bentornati sul blog! Ho qualche spiccicato minuto di tempo stasera quindi vi scrivo un minipost non tanto per dirvi qualcosa di nuovo quanto per ricordarvi il funzionamento del blog stesso... Tra due giorni comincerò a fare le recensioni dei libri dei mesi scorsi sotto vostra scelta, ma avete votato solo "Colpa delle Stelle" (Da questo deduco che questa recensione SICURAMENTE arriverà) e non posso certo scriverne solo una(?). Quindi tutte le volte che fate una visita, vi prego di ricordarvi che in alto a destra c'è il sondaggio per le recensioni, potete anche schiacciare più di una sola casella. Se vi ricorderete, grazie in anticipo.

Al prossimo post, che, forse, se avrò un po' più di scelta, potrebbe essere una recensione!