venerdì 14 febbraio 2014

Recensione - Lavinia


Titolo: Lavinia
Autrice: Ursula K. Le Guin
Prezzo: 16,00
Pagine: 314
Data di pubblicazione: edizione italiana ottobre 2011
TRAMA: In omaggio all'Eneide di Virgilio, Ursula K. Le Guin dà voce a un personaggio silenzioso e minore del poema: la principessa Lavinia, moglie italica dell'eroe troiano Enea. Ed è proprio attraverso il racconto della giovane, stavolta protagonista e artefice del suo destino, che ripercorriamo gli ultimi libri dell'opera virgiliana, guardandoli da un diverso punto di vista. Lungo un filo tutto nuovo che congiunge fra loro  i pochi cenni a Lavinia nell'Eneide, l'autrice narra l'infanzia e l'adolescenza di questa ragazza nell'idillico mondo pre-romano, il turbamento difronte alla scelta dei pretendenti alla sua mano, l'arrivo del valoroso straniero secondo quanto annunciato da un oracolo, e poi la guerra. Prorompendo dagli stretti confini che le ha imposto Virgilio, la principessa Lavinia del Lazio si muterà a sua volta in un'eroina, nell'emblema di una forza che non è solo violenza e armi, e si farà delicata portavoce del diritto dell'autodeterminazione.

Devo davvero procurarmi tutti i romanzi di quest'autrice. Sono sicura che mi stupirebbe sempre, ogni volta. Anche qui, infatti, sono rimasta affascinata dal suo stile ma, se prima mi era piaciuto perché nella Saga di Terramare era così onnisciente da sembrare un'antica leggenda, qui mi ha catturata perché il punto di vista dell'autrice e della protagonista sono così presenti da risultare costanti.
Da quei pochi romanzi che ho letto di quest'autrice, ho decisamente capito che le piace sfidarsi, che le piace provare sempre qualcosa di nuovo. E che è in grado di fare tutto.
In questo libro il punto di vista di Lavinia, i suoi sentimenti, sono tutto ciò che abbiamo. Non c'è NESSUNA MANIERA che ci permetta di vedere le situazioni da un angolo diverso e che ci lasci spazio per contestarle. Ed è questo che deve fare un libro in prima persona... deve farti entrare nel personaggio al punto da non lasciarti nemmeno pensare che quello che fa potrebbe essere sbagliato.
Ma forse questa è stata un'idea mia... non lo so, probabilmente è perché mi sono trovata estremamente in sintonia con il personaggio di Lavinia, è una donna forte, che decide del proprio futuro... e, lasciatemelo dire, Ursula K. Le Guin è DECISAMENTE femminista (Respect, Sister).
Non avevo mai tentato di vedere l'Eneide da un diverso punto di vista e, se l'avessi fatto, certo non sarebbe stato quello di Lavinia! Ma la sua storia, così come l'autrice ce la racconta, è degna di essere amata: nata tra i suoi due fratelli gemelli e una madre amorevole, Lavinia è però cresciuta in un ambiente familiare ostile, la madre, infatti, è impazzita quando i suoi due figli maschi sono morti. Il padre, invece, ha sempre concesso a Lavinia tutto ciò di cui aveva bisogno.
Non vi dico altro perché, anche se vorrei molto, questa storia è così intrecciata a tutte le vicende già narrate da Virgilio che dirvi anche solo una parola in più potrebbe provocare uno spoiler assurdo.
Me ne starò qui quieta limitandomi a OBBLIGARVI CON MINACCE DI MORTE suggerirvi di intraprendere la lettura di questo meraviglioso romanzo.
A questo libro ho dato: 4 stelle
L'unica rimanente è stata tolta a: Niente di particolare

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