venerdì 21 febbraio 2014

Recensione - La fabbrica di cioccolato

Titolo: La fabbrica di cioccolato
Autore: Roald Dahl
Prezzo: 12,00
Pagine: 200
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 1° edizione 1988 - 17° ristampa febbraio 2013


TRAMA: Un bel giorno la fabbrica di cioccolato Wonka dirama un avviso: chi troverà i cinque biglietti d'oro nelle tavolette di cioccolato riceverà una provvista di dolciumi bastante per tutto il resto della sua vita e potrà visitare l'interno della fabbrica, mentre un solo fortunato tra i cinque ne diventerà il padrone. Chi sarà il fortunato?

Lo so, lo so... vi starete chiedendo "Ma quando l'ha letto? Non può fare la recensione se non l'ha letto!". Beh, mie care Creature, mettete via torce e forconi perché io L'HO LETTO. Ebbene si, dovete sapere che lo scorso weekend, tutta esaltata per l'imminente ultima pagina di Veleno d'inchiostro, ho pensato bene di dimenticare a casa di mia nonna il libro che avevo in lettura... e così durante il sabato, non avendo nulla da leggere, mi sono dedicata a questo volumetto che da tanto desideravo spulciare.
Mi è piaciuto molto, ma questo già lo sapevo... insomma il film è una delle mie personali 7 meraviglie cinematografiche perciò non c'era modo che io non stravedessi anche per il libro (a proposito, DEVO AVERE IL SEGUITOOOO)!
La scrittura di Roald Dahl non mi  ha affatto delusa, ho sempre immaginato che avesse uno stile fluido e semplice ma, visto con gli occhi di una persona un po' più grande, questo libro assume un'aria d'ironia beffarda e di accusa (per l'appunto contro tutti i difetti degli insopportabili compagni d'avventura di Charlie).
I personaggi sono ben caratterizzati nonostante le poche pagine, soprattutto il mio amato Willy Wonka e le descrizioni sono ottime.
L'unica cosa che mi ha perplessa un po' è stata la semplicità... voglio dire, nel film (non so se l'avete presente) il personaggio del signor Wonka è tormentato dal suo passato, ha una mentalità complessa, il suo modo di vivere si potrebbe quasi definire "Vendicativo" e causato dalla vita che invece gli aveva imposto il padre. Quindi insomma, dietro la pazzia c'è sempre una ragione.
Questa cosa nel libro scompare, probabilmente è stata aggiunta da Tim Burton nel film per rendere il personaggio un po' più complesso (altrimenti sarebbe stato un film davvero troppo infantile)... però non so... mi sembra che senza questo particolare la storia risulti vuota e sbrigativa.
Motivo per cui non gli ho dato tutte le stelle. Rimane comunque un'ottima lettura per ragazzi e io mi catapulterò il prima possibile su qualche altro capolavoro di Roald Dahl!

A questo libro ho dato: 4 stelle
L'unica rimanente è stata tolta a: eccessiva semplicità della storia e dei personaggi

4 commenti:

  1. Ok ok sono molto molto svampita O.o ignoravo totalmente l'esistenza del libro XD Ma è davvero così bello, Meli? *.* Grazie mille per la recensione...mi hai aperto un mondo: e io che pensavo esistesse solo il film XD

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    1. Ahaha non ti preoccupare capita moltissime volte anche a me (ho scoperto mooooolto tardi che tantissime fiabe disney erano tratte dai fratelli Grimm XD)!
      Comunque si, è uno dei Primi capolavori di Roald Dahl, purtroppo essendoci in copertina gli attori del film sembra quasi che il libro sia stato tratto dallo script di Tim Burton, ma è il contrario :) e si, è davvero molto bello. Nonostante sia molto evidente che si rivolge a un pubblico di bambini (in particolare nello stile) è davvero ben scritto. E ti dirò di più, esiste anche un seguito (sempre risalente a qualche annetto fa XD) intitolato "l'ascensore di cristallo" e che sarà presto tra le mie mani! Ahhaha

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  2. Io ho visto il film, ma vorrei anche leggere il libro!

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    1. Come ho detto le differenze tra libro e film ci sono e si sentono, ma il libro rimane scorrevole e molto buono anche senza l'analisi psicologica del personaggio :)

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