giovedì 20 febbraio 2014

Recensione - Dio l'autobiografia

Titolo: Dio l'autobiografia
Autore: Jeremy Pascall
Prezzo: 5,00
Pagine: 129
Data di pubblicazione: 1994


TRAMA: In quasi tutte le autobiografie, l'autore comincia dal principio ma, nel Mio caso, è piuttosto complicato, perché Io non ho principio. E, quanto a questo, non ho neanche fine. Già, sono infinito, il che non aiuta a iniziare la storia. Non dico poi a finirla. In teoria questo libro potrebbe continuare in eterno. Ma, non le ho già scritte queste parole? Il guaio di essere infiniti è che non si sa mai se qualcosa è già successo o deve ancora accadere...

Parlare di questo libro è davvero una delle cose più difficili che io mi sia mai imposta di fare. Premetto che non è il mio genere, non sono una che legge cose religiose o che scrive dio con la maiuscola. L'unico motivo per il quale mi sono messa a cercare informazioni su questo libro è che mi è stato consigliato insistentemente e, se non avessi almeno provato a cercarlo, avrei fatto una pessima figura. Così ho aperto google, ho digitato il titolo, ho schiacciato il primo link e... invece di trovare una semplice pagina informativa ho trovato il pdf del libro intero completamente gratis sul web! A questo punto mi sono detta "è gratis, almeno provaci!" e così sono stata risucchiata tra le battute sarcastiche di Jeremy Pascall e non ho chiuso il computer finché, due orette dopo, non ho terminato il libro.
Una cosa di cui vi devo avvisare è che questo libro non lo conosce NESSUNO e sul web non si trova NIENTE a riguardo. Non so nemmeno quale sia il suo prezzo di copertina (quello che vi ho trascritto in alto è un dato, non so quanto affidabile, che ho trovato su e-bay)!
Fatto sta che mi ci sono avvicinata e ho scoperto che mi sbagliavo di grosso.
Nel caso siate incuriositi e vogliate darvi una sbirciata vi consiglio di non avvicinarvi al libro pensando "Parla di Dio... ora chissà quale catastrofe biblica mi devo sorbire!" perché non è affatto così! Se questo libro non parlasse di dio ma di un essere supremo di repentina invenzione sarebbe la stessa cosa, perché questo libro non si sofferma sulla "chiesa" ma sull'immagine propria che la storiellina di dio crea nella mente di qualcuno, ironizzandola, esagerandola, prendendola in giro.
Vi giuro per due ore della mia vita non ho fatto altro che ridere come una stupida, al punto che alla fine mi facevano pure male le mascelle.
Ma, per quanto sia divertente e ironico, questo libro non è stupido. E' un "umorismo intelligente" che offre molteplici spunti di riflessione...
Penso che sia stato lo scetticismo col quale mi ci sono approcciata che mi ha portata poi a sorprendermi moltissimo e a dare un voto così buono a questo libricino... lo stile fluido di Pascall mi ha rapita subito e non c'è stata, neanche una volta, una ricaduta banale.
E', insomma, la storia di dio vista con gli occhi di qualcuno che non ci crede e, in sintesi, ha voglia di riderci su.
Un ottimo modo per passare due orette in una serata altrimenti vuota.
A questo libro ho dato: 3 stelle e mezza
l'una e mezza rimanente è stata tolta a: Niente di particolare


2 commenti:

  1. Ah, ecco qui la famosa recensione!
    Sembra un libro molto particolare!

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    Risposte
    1. Infatti all'inizio non sapevo proprio come recensirlo, ma alla fine mi è piaciuto quindi ho deciso che ci avrei provato lo stesso. È un buon tipo di satira :)

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