sabato 25 gennaio 2014

In my mailbox #16


Salve, Creature, stamattina mi sono dolorosamente staccata dal libro che sto leggendo, che mi risucchia come un vortice tutte le volte che lo apro e che sto divorando, per venire qui nel Castello a parlarvi dei miei nuovi arrivi.
I primi tre di cui vi parlo in realtà non sono nuovi, li ho già da natale, ma in quel periodo non mi interessava leggerli quindi non li avevo nemmeno inseriti in libreria... mentre ora penso che se avessi voglia di un classico all'italiana potrei sempre provare con uno di questi (P.S sono edizioni vecchissime, io proverò a postare la foto della MIA edizione, ma non vi prometto niente)

Mastro Don Gesualdo, Verga
 Come vi avevo avvertito in precedenza, questi libri sono vecchiotti e io non sono riuscita a trovare la foto su internet quindi ne ho fatta una io :3
Come voi sicuramente saprete questi grandissimi classici della letteratura non hanno mai la trama scritta sul retro. Quindi, fondamentalmente, io non ho la più pallida idea di quale si la storia... ma tanto si tratta di Verga, se mi capiterà di leggerlo avrò cent'anni e non avrò le forze di andare in libreria a comprare qualcos'altro!





La certosa di Parma, Stendhal
TRAMA: ambientate in un'Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo del silenzio, lo spazio simbolico dell'isolamento e della rinuncia.
Io odio come la nostra società tratta i classici. Come se tutti li conoscessero, io non so voi, ma da questa trama non ci ho capito niente, e non mi sembra che la certosa di Parma sia un buon titolo per una storia che mi sembra parlare semplicemente di un uomo che va in giro a conoscere gente. Probabilmentissimo mi sbaglio, ma come faccio a dirlo sei il retro copertina non mi dice NULLA!?

La coscienza di Zeno, Svevo
TRAMA: Questo romanzo è il resoconto di un viaggio nell'oscurità della psiche, nella quale si riflettono le zone d'ombra della società borghese dei primi del novecento, le sue ipocrisie, i suoi conformismi e insieme la sua nascosta, tortuosa, ambigua voglia di vivere. L'inettitudine e aderire alla vita, l'eros come evasione e trasgressione, il confine incerto tra salute e malattia  divengono così i temi centrali su cui si interroga Zeno Cosini.
E con questo i libri stra-conosciuti-che-solo-io-non-ho-ancora-letto si interrompono.


Le fate a metà e il sigillo di Brina, Parodi
TRAMA: "Il mondo della magia vi deve già molto ma la guerra è appena cominciata e noi abbiamo disperatamente bisogno di voi." Fata Lunetta le aveva salutate così al termine della loro prima avventura, e forse Viola e Bianca non hanno ancora capito quanto il mondo magico conti su di loro per la loro per la propria sopravvivenza. Le due fate a metà sono infatti le uniche che possono proteggerlo dal malefico serpente che lo minaccia devastando la natura. E le due gemelle di dono già dimostrate degne eredi della loro nonna, la Fata della Nebbia, grazie al ricettario magico con cui continuano a sfornare dei deliziosi e utilissimi piatti incantati. E quando un giorno nella loro vita compare Brina, la fata guerriera decisa a salvare la sorella Nivea che il serpente ha tramutato in pietra, nessuna paura le tratterrà più. Il loro destino di fate guardiane è ormai segnato, e lasciare la loro casa e i loro genitori è l'unica cosa da fare. In nome della magia e dell'amicizia.
Sono felice che sia uscito il secondo libro di questa saga per ragazzi, il primo mi era piaciuto e non vedo l'ora di sapere come continuerà a storia!

Sono bruttissima, Fathallah
TRAMA: Un giorno Jess comincia a pensare che se fosse magra molte cose cambierebbero: per esempio tornerebbe al centro dell'attenzione, come quando era bambina. Allora Jess diventa magra, sempre più magra. Ma mai abbastanza. Un'energia che non ha mai provato crepita dentro di lei: la vita non è che distrazione, incertezza e imperfezione, e solo i suoi diligenti rituali quotidiani possono darle un senso, fino a sostituirla completamente . Jess precipita in una spirale di esercizi fisici estenuanti, di calorie calcolate arrotondando in eccesso per ogni briciola ingerita, di sfide alle cifre sulla bilancia. Qualcosa di "cruciale, vibrante e intenso" continua a consumarla finché qualcuno non trova il coraggio di pronunciare la parola "anoressia" e Jessica finalmente si accorge di voler riconquistare se stessa, per tornare, dopo un'immensa fatica e stanchezza a vibrare per le proprie emozioni.
Come avrete capito è un libro sull'anoressia. Mi aspetto molto da questo libro, spero che non mi deluda, dopo aver amato così tanto wintergirls rimarrei delusa da un semplice YA per ragazzine con complessi mentali. Spero davvero che sia ben scritto e che metta in luce i problemi di una mentalità come quella di una persona anoressica.

La ragazza che leggeva nei cuori, Brown
TRAMA: New York, anni Venti, i famosi Roaring Twenties: Anna ha sedici anni e fin da bambina aiuta la madre, una famosa medium, negli spettacoli. Ma, contrariamente alla madre che è un'abile attrice, Anna ha veramente il dono di "sentire" le emozioni altrui e di predire il futuro. E in questo futuro vede sua madre in pericolo: le sue visioni si fanno sempre più intense e spaventose, al punto che Anna decide di esplorare fino in fondo questa parte di sé che aveva sempre negato. Così, quando Cole, un ragazzo misterioso, si trasferisce in un appartamento vicino e introduce Anna in una società segreta che studia proprio persone come lei, Anna si trova costretta a confrontarsi con il suo passato e con le certezze della sua vita. Ma Anna è anche una sedicenne come tante altre, con i suei istinti ribelli, i suoi capricci e la sua rabbia esplosiva. E, come tutte le ragazze della sua età, anche lei è alla ricerca dell'amore e dell'affermazione di se stessa. Riusciranno le sue abilità a districare la rete di intrichi in cui, suo malgrado, è caduta? E, soprattutto, la sua sensibilità sarà in grado di fare individuare qual'è il suo vero destino? Riuscirò Anna l'illusionista, brava a liberarsi da quasi tutto, a liberarsi dai condizionamenti e seguire il suo cuore?
Questo è l'arrivo di cui sono più felice! A prima vista potrebbe sembrare un drammatico o roba del genere... e in vece ci credete? E' un fantasy! La copertina non lo lascerebbe mai a dire ma è davvero un fantasy e ha anche una bella trama! (A parte il fatto che non capisco cosa centri la tipa in copertina visto che di sicuro non è Anna...) però boh, case editrici... In ogni caso non avevo mai sentito parlare di questo libro prima di entrare in libreria e comprarlo e sono molto felice di averlo fatto! Mi aspetto molto da te, Libro, sappilo.

E voi avete letto qualcuno di questi libri? Cosa ne pensate? Quali sono le vostre entrate questa settimana?


giovedì 23 gennaio 2014

Questa settimana sono... 13#

Salve, Creature... allora sono mancata a questa rubrica per vario tempo. Ma sono felicissima di approfittare di questa puntata per spappolarvi in faccia tutte le mie news!! Yeyyy. Ok stop.
Intanto, partiamo dall'immagine. E' un'immagine a dir poco meravigliosa, penso che la metterò come sfondo del mio desktop. Ma non l'ho scelta per questo. L'ho scelta perché mi rappresenta perfettamente. In questi giorni le cose no stanno andando per il meglio, come sempre per risolvere questi problemi io mi chiudo sempre più in me stessa e comincio ad odiare a morte il mondo... per non parlare degli impegni scolastici che mi assalgono da quando sono tornata dal Brasile! (Vedi voce: recuperi extrascolastici di matematica). Quindi spero che capiate perché sono stata un po' assente dal blog e le poche volte che c'ero ho preferito postare una semplice recensione. Qui e ora solo i miei amici zombie del Castello mi capiscono... e più tardi un picnic coi fantasmi...
Quindi l'immagine rappresenta un po' tutto. Io sono la bambina, il mio cervello è uno di quelli nei barattoli, spero non quello con vicino le farfalle... odio le farfalle. E i cervelli sono quello che mi toccherà mangiare al picnic ("Buona fortuna, Meli!").












Già che sono qua volevo aggiornarvi anche sulle mie letture, ho cominciato a tenere un quaderno dove annoterò tutti i libri che leggerò con le rispettive date. Così potrò fare dei book of the month decenti e soprattutto potrò fare la conta dei libri letti, spuntarne alcuni dalla WL e altre comodità varie.
Ho appena finito di leggere Lavina e devo dire che, anche se forse senza un vero e proprio motivo, sono un po' emozionata. A parte il fatto che il libro mi è piaciuto da impazzire e ho pianto quando l'ho finito (tanto non mi rovino la fama se ve lo dico, tutti sanno che io piango solo per i libri :P), sto leggendo per la prima volta dopo mesi e mesi di astinenza un vero Young Adult. Se ricordate non molto tempo fa avevo affrontato la lettura di il diario di un vampiro ok, ma quello ho smesso di considerarlo un UF quando i vampiri hanno cominciato a farsi sovrastare da spiriti-volpe (vi giuro che non è uno scherzo). Quindi si può dire che da davvero molto tempo non leggevo un vero e proprio Urban Fantasy ma ora era il momento giusto, mi sono buttata tra le pagine di Scarlet (seguito di Cinder) e... è strano, mi sento come una bambina in esplorazione di un vecchio mondo abbandonato... della vecchia casa dei nonni. Non sono più abituata a questo stile, a queste cover tutte lavorate per attirare... ora, come sapete, mi sono buttata un po' più sul genere "classico-letteratura" e tornare tra questi profumi familiari che mi hanno accompagnato alla scoperta del mondo della lettura quand'ero piccola è sempre un piacere! Spero davvero molto che non mi deluda, vi farò sapere cosa ne penso ^^.
Ultima cosa importante da dire, vi ringrazio moltissimo per tutti i commenti che lasciate non smettete di farlo e scusate se a volte non rispondo... gli ultimi commenti li ho letti ma non ho potuto ringraziarvi perché blogger non mi permette di pubblicare commenti... io non so, boh, qua c'è sempre qualche problema!

mercoledì 15 gennaio 2014

Recensione - La fonte magica

Titolo: La fonte magica
Autore: Natalie Babbitt
Prezzo: 8,50€
Data di pubblicazione: !° edizione italiana 2002 - 1° edizione Bur 2012
TRAMA: I Tuck vivono nel bosco. Si muovono accompagnati dalla musica di un Carillon. Sono prigionieri di quello che per tutti gli altri è il più dolce dei sogni. Ma non è così, e la piccola Winifred lo scoprirà presto.

(Sto scrivendo questa recensione senza seguire la traccia, compatite le mie parole inutili e buttate a caso in uno spazio bianco) Come si fa a "disinnamorarsi" di un libro quando leggerlo te l'ha fatto entrare nel cuore? Si può? Ci dev'essere un modo, io non l'ho ancora trovato, quando un libro mi piace fa parte di me per sempre, questo è uno di quelli.
Vi ricordate "Gli incubi di Hazel"? Questo è sulla stessa sia di stile, libro per ragazzi con sfondo inquietante e insegnamento profondo.
Non so come parlarne, non mi sono fatta la traccia e ora, ricordando quante emozioni mi ha dato, sono tutta confusa.
La trama è stupenda, ti cattura subito, intendo SUBITO, non è che devi aspettare perché cominci l'azione, no no... lei è già lì, dalla seconda pagina. E poi è tutto fiato sospeso. E poi è tutto stare svegli la notte.
Fondamentalmente il libro parla di una famiglia, una famiglia che non ha pace e che ormai gira per il mondo senza una vera meta da decenni, una famiglia che torna a casa. Questa famiglia ha bevuta una "fonte dell'eternità" o quello che è e, dopo decenni di vita ed essersi costruiti una vita (i figli si sono sposati ecc...) l'intero villaggio, loro compresi, si rendono conto di non invecchiare. Sono costretti a viaggiare per sempre. Il caso vuole che il decennio in cui decidono di tornare al loro vecchissimo villaggetto, il bosco casa della fonte appartenga a una famiglia, e una bambina, Winifred, incontra nel bosco un membro della famiglia...
Da qui cominciano gli intrighi vari e la vera e propria storia.
I personaggi, i luoghi, le descrizioni e lo stile sono tutti perfetti! Stupendi, mi hanno fatta innamorare. In realtà non gli ho dato cinque stelle per lo stesso motivo per cui non le ho concesse nemmeno a Hazel e Flatlandia, è bello, stupendo, meraviglioso, ma non mi ha colto alla sprovvista, cambiato la vita... in ogni caso torno a dire che se meriterebbe tutte e cinque, io sono un po' tirchia ma non c'è posto per tutti i libri del mondo nel mio cuore.
la morale finale è stupenda, fa riflettere tantissimo e penso che le ultime pagine siano quelle che mi sono piaciute di più! Ho addirittura pianto! E' stata una lettura STUPENDA, leggera, interessante, piena di insegnamenti.
Mi aspetto che entro una settimana tutti l'abbiate già divorato e mi abbiate detto cosa ne pensate!
A questo libro ho dato: 4 stelle 
L'unica rimanente è stata tolta a: Nulla di particolare

Recensione - Flatlandia

Allora, Creature, anche oggi torno con una "Recensione" (anche se dopo vi spiegherò meglio di cosa si tratta... e salto la rubrica giornaliera, purtroppo non sono andata avanti con le letture quindi il post sarebbe esattamente identico all'ultimo.

Titolo: Flatlandia
Autore: E.A Abbott
Prezzo: 8€
Data di pubblicazione: 1° edizione - maggio 1993, 20° edizione - maggio 2012




TRAMA: "Il mondo... è una superficie piana come quella di una carta geografica, sulla quale i flatlandesi scivolano senza sovrapporsi. La loro è una società rigidamente gerarchica: la casta più vile è quella delle donne, semplici righette con sulla punta un occhio, come aghi; viste dall'altro estremo, le donne diventano invisibili, così che a loro basta rivoltarsi per scomparire. Se un maschio per caso s'imbatte nell'invisibile didietro di una donna, può rimanerne trafitto, per ciò la legge impone alle femmine l'obbligo di dimenarsi sinuosamente, senza sosta, per evitare incidenti".

Non fatevi ingannare dal titolo! Questa non è una recensione, non potrei mai "recensire", cioè esporre idee ordinate o critiche, un libro che non ha una trama, no? Cioè, potrei... ma sarebbe più un semplice pensiero, che è quello che farò io ora.
Questo libro è semplicemente un lunghissimo film mentale dello scrittore su come sarebbe vivere in un universo a due dimensioni. Fa in modo che il lettore si interessi con pazienza al mondo nebbioso in cui il protagonista (che è niente poco di meno che l'autore stesso che si definisce un quadrato) vive, parlando ci della storia del luogo, dei metodi di riconoscimento, della gerarchia, ecc...
I personaggi sono inesistenti, non avendo trama non c'è bisogno nemmeno di personaggi caratterizzati, è semplicemente un lungo monologo. Stesso il motivo che do' all'assenza dei dialoghi.
Tutta via il lettore viene trascinato in questo universo parallelo con tutte le sue possibili conseguenze al punto di non sentirne la mancanza, il libro è piccolino e scorre velocemente ma bisogna essere dotati di una fantasia sopra le righe per seguire con cura ogni esposizione di Abbott. Che, lasciatemelo dire, ha uno stile superbo, descrive in modo ottimo e spesso l'ironia velata in alcune frasi ti strappa un sorriso, l'unica cosa che non mi ha convinto del tutto ma che ho accettato con un'alzata di spalle vista la superiorità di tutto il resto, è l'oggetto "donne, esseri inutili e inferiori con una mentalità pari a 0". Come potete immaginare per una femminista come me è stato difficile da mandare giù, ma la cosa si è semplificata nel corso della lettura quando il nostro caro quadrato ci lascia intendere che quella società ha paura delle donne, le teme. E lui le rispetta. Comunque la cosa mi sta ancora in gola, ma ora è più facile non pensarci.
Non è affatto un libro per tutti, il 99% della popolazione mondiale lo troverebbe estremamente noioso, ma io mi sono divertita a fare questo viaggio "geometrico" e al contempo fantasioso tra mondi paralleli, a esplorare l'immagine di una quarta o una quinta dimensione, un Dio che non possiamo vedere perché potrebbe far parte di una dimensione che non percepiamo. Non so, se per voi è così ma per me queste cose sono ALTAMENTE interessanti e questo libro l'ho adorato.
Nonostante sia sicura che molti di voi non lo apprezzeranno, io lo consiglio, così... per provare.
A questo libro ho dato: 4 stelle
L'unica rimanente è stata tolta a: Niente in particolare solo che proprio non me la sento di inserirlo nella categoria dei "preferiti per tutta la vita", quindi preferisco mantenermi sulle 4...

martedì 14 gennaio 2014

Recensione - The Returned

Titolo: The Returned
Serie: Non ho idea del nome
Autore: Jason Mott
Prezzo: 16€
Data di pubblicazione: novembre 2013



TRAMA: Per Harold e Lucille Hargrave la vita è stata felice e amara allo stesso tempo, da quando hanno perso il figlio Jacob il giorno del suo ottavo compleanno, nel 1966. In tutti questi anni, si sono adattati a un'esistenza tranquilla, senza di lui, lasciando che il tempo alleviasse il dolore... Finché un giorno Jacob, misteriosamente, ricompare alla loro porta, in carne e ossa. E ha ancora otto anni. In tutto il mondo le persone amate stanno tornando dall'aldilà. Mentre il caos rischia di travolgere l'umanità intera, la famiglia Hargrave è  costretta a fare i conti con una realtà nuova quanto misteriosa e con un conflitto che minaccia di sovvertire il significato stesso di genere umano: i Redivivi sono un miracolo o un segno della fine del mondo?

Non sono sicura di cos'ho letto... cos'è? Perchè lo chiamano libro quando è spudoratamente un semplice racconto? So che ci saranno dei seguiti, quindi l'incompletezza la posso accettare... ma non fino a questo punto, se un libro apre degli interrogativi verso la vine ne deve chiudere qualcuno, e altri li può lasciare aperti per il resto della saga, ma una fine al discorso la deve dare altrimenti il libro è assolutamente inconcludente.
Questo libro è talmente pieno di situazione che non vengono spiegate che poteva essere riassunto in due pagine:
-I morti tornano.
-Due vecchietti (i nostri protagonisti) "riadottano" il loro figlioletto morto 50 anni prima.
-Nel mondo c'è casino.
Beh dai, nonostante l'eccessiva incompletezza (e quindi inutilità) del romanzo, quest'ultimo scorre velocemente grazie ad uno stile davvero buono e ad una trama di base decisamente originale.
I personaggi sono ben caratterizzati e i dialoghi abbastanza buoni, anche se spesso sembrano pocciati in un barattolo di suspense come un gambero nella salsa rosa. Questa cosa è snervante, ve lo assicuro.
I personaggi principali sono ottimi, Lucille è una donna forte e istintiva, Harold è meno soggetto ai sentimenti e perciò più razionale ma è innamorato di sua moglie come io lo sono della pizza, troppo.
So che ci sono tre prequel... io non li leggerò, trovo decisamente stupida l'idea di pubblicare un libro in cartaceo e i suoi prequel solo in pdf. Poi sono solo raccontini e non sembra svelino nessuno degli interrogativi della storia. Molto probabilmente se non li pubblicheranno in cartaceo non riterrò necessario leggerli (dico probabilmente perché, essendo gratuiti, potrei anche scaricarli sul cellulare e farci un pensierino, se fossero a pagamento non me lo sognerei nemmeno ^^) perché, come voi sapete, io sono contro i libri in pdf, lettura e tecnologia e robe varie...
Detto questo, prima di comprarlo ho letto varie recensioni di questo libro, e le idee non si differenziano troppo da quella che ho avuto anche io... decisamente TROPPO incompleto, un libro che non risponde a nessuna domanda è un libro che non ha spessore. Voi l'avete letto? Che ne pensate?

A questo libro ho dato: 3 stelle
Le due rimanenti son state tolte a:
-Incompletezza
-Stupidi prequel in pdf!

Recensione - Gli incubi di Hazel

Ok, no. Così non va. Sono tornata a casa dal Brasile *umph*, voglio tornare la. Comunque speravo che una volta tornata avrei avuto il mio computer... no. NO, CHIARO!? perché sono sfigata, ecco. Internet continua a farmi comparire dei popup pubblicitari ovunque e non mi lascia usare blogger, quindi scrivo con quello di mia madre. Ah, giusto, volevo avvertirvi che, avendo pubblicato teaser tuesdays qualche giorno fa e non avendo ancora finito il libro in questione, mi sembrava assurdo pubblicarlo anche oggi.
Titolo: Gli incubi di Hazel
Autore: Leander Deeny
Prezzo: 6,90€
Editore: Newton Tascabili
Data di pubblicazione: luglio 2011



TRAMA: Hazel, un'allegra bambina di otto anni, è ospite della terribile zia Eugenia e del suo antipatico cuginetto Isambard. Basterebbe l'immagine del vecchio maniero dove vivono i parenti di Hazel per scoraggiare qualsiasi visitatore, eppure, dopo la prima inquietante giornata con zia Eugenia, la vita comincia a cambiare. Isambard, infatti, presenta a Hazel la sua collezione di cuccioli terrificanti: un cane con la testa di legno, un gruppo di papere che fumano sigarette, due maiali gemelli siamesi... Quando Hazel decide di esplorare il giardino, nascosti tra i cespugli scopre degli strani mostri: il pitospino (un pitone con la testa di porcospino), il gorillopardo (un gorilla con la testa di ghepardo) e lo struzzo rana (una rana con il corpo di struzzo). E' l'inizio di un'incredibile avventura in cui niente è come sembra e la realtà può diventare più stupefacente della fantasia.

Non ho idea del perché io non riesca a dare 5 stelle a questo libro. Forse perché 5 significa che entra senza dubbio nei miei preferiti e, per quanto questo libro sia stupendo, non me la sento di segnalarlo come uno di quelli che "mi ha cambiato la vita". Solo per questo le stelle sono 4 e non 5, non perché non se le meriti. Sappiatelo.
I libri scritti con questo stile sono in assoluto tra i miei preferiti, ormai mi conoscete, i libri per ragazzi con uno sfondo inquietante e uno stile ironico sono MERAVIGLIOSI. Quante volte mi avete sentito tessere le lodi del grande Neil Gaiman!?
Ok, ora basta parlare dello stile come se stessi facendo un discorso generico, devo imparare a perdermi di meno, passiamo a QUESTO libro.
La trama è qualcosa di stupendo con gli "incubi" come amici e la pazzia come coinquilina, come può una come me non sentirsi a casa, accolta nella sua nuova e paurosa famiglia?
I personaggi sono perfetti, dalla piccola Hazel fuori di testa passando per l'apparentemente innocente Isambard fino a quella vipera inacidita dal tempo della zia Eugenia. Tutti loro sono ottimamente caratterizzati!
Lo stile è freso, divertente, scorrevole ed ironico, anche nei confronti della nostra piccola protagonista "Arachide" (come la chiama la zia).
I dialoghi sono fuori di testa e le reazioni dei personaggi... beh, considerato le strambissime situazioni in cui si trovano sono anche realistiche!
Ma la cosa bella di questo stile di libri è che hanno sempre una morale profonda, e questo non fa differenza! E' un libro per tutti, adulti, bambini (magari non troppo piccoli visto che lo sfondo inquietante è perenne nel corso della narrazione).
Purtroppo se vi dicessi qual'è la morale vi rovinerei il finale del libro, quindi accontentatevi di sapere che c'è ed è profonda, ok?
Lo consiglio caldamente a TUTTI, è un'avventura imprevedibile in compagnia degli amici più fuori di testa del mondo!
A questo libro ho dato: 4 stelle
L'unica rimanente è stata tolta a: nulla in particolare

lunedì 13 gennaio 2014

Intentions of the week #7 aerei a go go


Salve, Ceature! Probabilmente saprete che se avessi pibblicato questa rubrica regolarmente come avrei dovuto il sarò in italiarino in alto non sarebbe solo un sette... ma sono stata terribilmente scostante...
In questo momento sto scrivendo dall'aereoporto di Amsterdam, dove dovrò passare cinque ore prima di prendere l'aereo per Milano. Non mi trovo in un'ottima situazione... a parte il volo di 12 ore di notte che mi ha sballato molto più di quanto pensassi, abbiamo perso lo zaino col computer qui in aereoporto, io ho lasciato chissà dove il mio beauty case e non ho letto nemmeno una riga di nulla (No, nemmeno i cartelloni pubblicitari).

1) Ritrovare e farmi spedire per corriere tutti gli oggetti che ho lasciato sparsi per il Brasile (Sweetcase, giacchetta di cotone, reggiseno e accappatoio).
2) Rivedere mia madre, mia nonna e il resto della famiglia che di solito incontro la domenica, gli devo raccontare un sacco di cose!
3) Consegnare i regali ad amici vari.
4) Riprendere un'attimo il blog e cominciare a smaltire la marea di foto che devo postare.
5) RIPOSARMI!!! È stata una delle vacanze più stancanti della mia vita!
6) Allenare il mio portoghese anche quando sarò in Italia!

fare molte cose...
ok, Creature, ora siete aggiornatissime!! E voi che fate questa settimana? Quali sono i vostri problemi al momento? :)

sabato 11 gennaio 2014

Così, ci si rivede

Finalmente, dopo settimane, sto di nuovo scrivendo su un computer. Mi ci trovo male, è scomodo e io non sono più abituata... inoltre non mi fa vedere gli errorri perché, secondo lui, tutto quello che scrivo è un errore, essendo impostato su un'altra lingua. Non so nemmeno se il carattere di scrittura del post sarà lo stesso... qui è cambiato tutto!
Ma cominciamo... Voi forse sarete felici di sapere che il tredici me ne ritorno in Italia, io no, ma probabilmente voi si. Queste settimane le rubriche, i post, i tag e le recensioni sono stati completamente assenti, anzi, IO sono stata completamente assente. Ma ciò non significa che non abbia pensato a voi Creature e al meraviglioso Castello che tanto mi è mancato. 
Ho trovato per voi parecchi tag carini sui vari blog che seguo e ho leeeeeeettto un bel po'... diciamo che è uno standard alto per chi è in vacanza, no? Ho letto cinque libri. Ma ve li mostrerò in un altro post, quando potrò mettere foto scattate da me e bla bla bla... Le recensioni arriveranno, lo so che continuo a dirvelo e voi ormai non ci credete più ma, una dopo l'altra, con il loro tempo, si faranno tutte vive. 
Anyway, viricordate il post di parecchio tempo fa: "still alive"? Bene, questo sarà una cosa simile, riassumerò in un solo discorso tutte le rubriche di queste settimane.
Parto col dire che il post dei libri dell'anno non è in ritardo ma proprio non ci sarà, perché il blog non è aperto da tutto l'anno e purtroppo ritardataria e disorganizzata come sono non mi è possibile risalire alla cronologia di quelli letti prima di aprirlo... quindi aspetteremo un'altro anno! Però, per consolarvi, anche se sono in ritardo di 12 giorni circa, in questa puntata ci sarà una sotto specie di Book of the month.

BOOK OF THE MONTH
lettura migliore:
eh, Creature, difficile scegliere, è stato un periodo di bellissime letture fortunatamente, per facilitarmi la vita e restringere un po' il campo decido che non mi è possibile inserire qui il libro che sto leggendo al momento, in quanto non ancora terminato... perciò direi...
Siamo sinceri, gli incubi di Hazel e la fonte magica erano candidati più che validi... ma ho deciso di lasciare il podio a una delle mie favole preferite in assoluto, ovviamente a causa della pazzia del nostro Carroll, qui. E' stata un'ottima esperienza leggere anche la versione originale e gli appunti a margine, per comprendere le citazioni e i vari problemi di traduzione. Questa storia è da pazzi! Talmente vicino ai miei sproloqui mentali che non potrei non sentirmi presa in causa.
VOTO MEDIO: 10/10




lettura peggiore:
E anche qua vengo presa per i polpacci da unghie affilate che mi trascinano affamate verso il fondo del sedile dell'aereo (scusate, troppi voli recentemente).
Cominciamo con "Qesto libro non è brutto!" ok? Non lo è affatto. Vi parlerò di quello che penso di questa confusa storia quando sarà ora della recensione, fino ad allora sappiate che è sufficiente come libro, lo stile è scorrevole ed è finito in questa parte del post solo perché dovevo scegliere la lettura che mi è piaciuta meno. Dire che cosa sia questo libro è complicato, si vede troppo bene che non è finito, per un vero giudizio dovrò aspettare il seguito.

VOTO MEDIO: 6-7/10




libri letti:
1)Il diario del vampiro, Destino
2)Gli incubi di Hazel
3)Flatlandia
4)The Returned
5)La fonte magica
6)La bambina che amava Tom Gordon
7)Alice nel paese delle meraviglie
8)Lavinia (in lettura)

TEASER TUESDAY
In questo momento è sabato e non martedì ma, siccome ho perso la cognizione del tempo abbastanza da non avere la più pallida idea di che libro stessi leggendo martedì, vi posto il teaser del meraviglioso libro che sto leggendo ora:
"Dissi a Tarconte: << Temo di averti condotto a una battaglia persa>>, ma egli scosse la testa. <Aspetta e vedrai>, disse. Gli Etruschi sono persone strane, sembrano vivere per metà nell'altro mondo. Così indossammo le armature, in caso scoccassero frecce dalla riva al nostro arrivo, e continuammo a remare sul fiume carico di frammenti, si sentiva la puzza di bruciato.
Pag.155

La mia Ursula non mi deluderà mai, la amo.




W...W...W...WDNESDAY
come prima non ho la più pallida idea di cosa stessi leggendo mercoledì perciò rispondo come se "mercoledì" fosse oggi.
cosa stai leggendo?:
ho deciso che probabilmente leggerò tutto di quest'autrice. E' in assoluto sul podio delle/dei miei autori preferiti! (E sono solo in due, per darvi un'idea di quanto sia difficile entrar nelle mie grazie).
Comunque mi sa proprio che non lascerò passare molto prima di avventarmi sul terzo capitolo della saga di Terramare... devo dire, con Lavinia, Ursula mi ha proprio sorpresa, non avrei immaginato nemmeno tra cent'anni che avesse uno stile così unico ma contemporaneamente versatile, non avevo mai letto qualcosa di suo scritto in prima persona.



cos'hai appena finito di leggere?:
Alice, cara, sapevo già, amando la tua storia, che leggerla sarrebbe stato da una parte deludente e dall'altra pieno di scoperte, però non mi aspettavo che quest'avventura si distanziasse così tanto dall'idea che mi ero fatta. Non saprei se questo commento sia positivo o negativo, solo che non sapevo...









cosa leggerai?:
Ugh!... pessima domanda. Non lo so proprio, e questa volta non è perché ho troppa scelta ma estattamente il contrario! Se divoro "Lavinia" nel tempo da me stimato sarò senza nulla da leggere durante il lunghissssssssimo viaggio di ritorno. D'altra parte, anche se non lo divorassi, il viaggio è talmente lungo che mi ritroverei senza nulla da leggere nel bel mezzo del volo! Quindi dovrò convincere i miei accompagnatori a portarmi in libreria e chiedere ai commessi la minuscola scelta che c'è nella sezione italiana. Se comprerò qualcosa velo farò sicuramente sapere, se non comprerò nulla perirò di immenso dolore là nel cielo... e scoprirò cosa leggerò solo una volta atterrati. Ammesso che sia ancora viva.

Okkkkkk, avrei altre considerazioni da fare ma qui sono le tre e mezza del pomeriggio e io non ho ancora pranzato. Quindi quando avrò di nuovo un computer a portata di zampa e un libro nuovo in lettura tornerò con tutte le considerazioni!! (questa è solo una parte della verità, l'altra parte è che per prepararmi ad andare a pranzo ho mollato il post e ora non ricordo più quali erano le "altre considerazioni"... ma non temete! Mi verranno in mente! -.-).