sabato 2 novembre 2013

In my Mail Box #12


Ed ecco a voi altri due nuovissimi libri che si sono aggiunti agli scaffali del Castello questa settimana! (Non so se l'avete notato anche voi ma di solito sono sempre due libri alla settimana... non che mi lamenti ma vorrei alzare questo numerino...).

Inferno, Dan Brown
TRAMA: Non è affatto sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante, anzi. E' naturale che al poeta fiorentino e alla visionarietà con cui tradusse in forme solenni e oscure le temperie della sua epoca tormentata il professore americano abbia dedicato studi e corsi universitari ad Harvard. E quindi è normale che a Firenze Robert Langdon sia di casa, che il David e piazza della Signoria, il giardino di Boboli e Palazzo Vecchio siano per lui uno sfondo familiare, una costellazione culturale e affettiva ben diversa dal palcoscenico turistico percorso in tutti i sensi di marcia da legioni di visitatori.
Ma ora è tutto diverso, non c'è niente di normale, nulla che possa rievocare una dolce abitudine. Questa volta è un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti, può aiutarlo a salvarsi la vita. Il Robert Langdon che si sveglia in una stanza d'ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, gli abiti insanguinati su una sedia, ricorda infatti a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi inseguitori non sembrino affatto intenzionati a mollare il il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose che ricordano la Morte Nera che flagellò l'Europa medievale e simboli criptici connessi alla prima cantica del Divino poema, le labbra capaci di articolare, nel delirio dell'anestetico, soltanto un incongruo "very sorry", il professore deve scappare. E, aiutato solo dalla giovane dottoressa Sienna Brooks, soccorrevole ma misericordiosa come troppe persone e cose intorno a lui, deve scappare da tutti.
Comincia una caccia all'uomo in cui schieramenti avversari si potrebbero ritrovare dalla stessa parte, in cui niente è quello che sembra: un'organizzazione chiamata Consortium è ambigua tanto quanto un movimento detto Transumanesimo e uno scienziato come Bertrand Zobrist può elaborare teorie che oscillano tra utopia e aberrazione. 

Tutto il mare tra di noi, Dina Nayeri
TRAMA: La mamma e Mathab sono emigrate negli Stati Uniti: è cosi che Saba, a undici anni, si spiega la loro improvvisa scomparsa. Lei è rimasta a vivere con il padre, in un villaggio dell'Iran travolto dalla Rivoluzione islamica. Ma perché nessuno vuole darle notizie della madre e della sorella gemella? E perché, tra le due figlie, non è stata destinata lei a una vita migliore? Saba cresce tra questi interrogativi, sospesa tra la vana speranza di una lettera e il sospetto di una verità troppo dolorosa da accettare. Si chiede quanti cucchiaini di terra e di mare le servirebbero per coprire la distanza che la separa dalla sorella perduta, e cerca di colmare quel vuoto con tesori di contrabbando: riviste, musica e videocassette americane, illegali in Iran, comprate e consumate di nascosto come piaceri proibiti. Eppure, con l'approssimarsi dell'età adulta, Saba si rende conto che nemmeno un nuovo album di Madonna o una puntata di Genitori in blue jeans possono metterla al riparo dalla vita vera, quella fatta di chador neri e matrimoni combinati. Nulla, però, le impedisce di sognare, immaginandosi nei panni di Mathab e delle sue infinite opportunità: dagli studi ad Harvard ai molteplici amori. Dopotutto, se è vero che essere gemelle vuol dire condividere sangue e destino, un filo invisibile le legherà sempre, ovunque esse siano. Allora inventarsi la vita di Mathab sarà un po' come fuggire, raccontarla sarà un po' come esserne protagonista, pur restando in Iran. Dove realtà e finzione convivono da sempre nell'arte millenaria dei cantastorie.


4 commenti:

  1. Huum, no ho letto nessuno dei due!
    Il primo non mi interessa proprio, mentre il secondo.. Chissà, magari un pensierino potrei farcelo!

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    1. Io non ho mai letto nulla di Dan Brown... non penso sia esattamente il mio genere ma questo mi è stato regalato quindi, proviamo! :)

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  2. Inferno non l'ho letto ma tutti dicono sia fantastico :) speriamo bene

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    1. Eh, io ormai ho smesso di fidarmi dei commenti della gente così a caso... molto spesso la gente dice "ah, si è stupendo!!!" Solo perché è un libro famoso... eh già, speriamo bene :)

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