lunedì 28 ottobre 2013

Recensione - CSI Alaska "Primavera di Ghiaccio"

Titolo: Primavera di ghiaccio
Autore: Dana Stabenow
Serie: 2° della sere "CSI Alaska"
Prezzo: 6,90
Pagine: 279
Editore: Newton Compton



TRAMA: Nove morti e due feriti: è questo il bilancio di un giorno di ordinaria follia nel villaggio di Niniltna, Alaska. Il giovane Roger McAniff, reduce dall'isolamento del lungo inverno, ha deciso di acquistare un fucile nuovo di zecca e uccidere tutti coloro che gli capitano a tiro. Sembra un incubo, ma non è che l'inizio, perché i referti balistici rivelano che una delle vittime è stata uccisa da un proiettile proveniente da un'altra arma. Qualcuno ha approfittato della strage per mettere a punto la sua personale vendetta? Ancora una volta spetta a Kate Shugak e al suo fedele husky Mutt il compito di scoprire la verità, indagando tra le ombre e scavando tra i torbidi segreti della comunità locale. Fino a quando un altro omicidio turba la quiete del gelido villaggio e la stessa Kate viene presa di mira dal misterioso assassino...

Potrei dire che questo libro mi è piaciuto e che continuerò a leggere le avventure di Kate Shugak... potrei, ma sarebbe un'immensa balla.
Ci ho messo un po' a decidermi a scrivere questa recensione, non avevo la minima voglia di dover riaffrontare le emozioni provate durante la lettura. E questo è tutto dire.
Partiamo dalla trama, ottima e avvincente. MA QUESTO NON BASTA! Solo perché ti è venuta in mente una bella trama non basta buttarla a casaccio su dei fogli di carta (troppi) e poi metterli insieme nella ventiquattrore per ritirarli fuori e pensare di aver dato un senso al libro.
Non servivano tutte quelle pagine per raccontare la storia che la Stabenow ha scritto, infatti il libro è allungato con troppe descrizioni di cose assolutamente inutili ai fini della trama. Si sofferma per un intero capitolo a parlarmi di un antico culto degli indiani d'Alaska. Mi serve a qualcosa saperlo? NO. L'assassino ha per caso ucciso ucciso qualcuno con un rituale voodoo? NO. allora perché me lo dici???
I personaggi sono relativamente decenti anche se mantengono lo stesso problema delle descrizioni che si ha anche con le ambientazioni. L'autrice ha una patologia rarissima che la porta a descrivere tutto ciò che è inutile. Sappiamo accuratamente quanti sono i peli del naso di un personaggio che, dopo qualche pagina, scompare completamente rivelandosi solo una comparsa. SOLO UNA COMPARSA??? MA ALLORA PERCHE' NON MI HAI DESCRITTO LA PROTAGONISTA DI CUI INVECE HO SAPUTO L'ASPETTO FISICO SOLO ALLA FINE DEL LIBRO???
Ah, giusto, se vi capita di incontrarla qualcuno di voi potrebbe dire alla Stabenow che esistono altre espressioni oltre a "cazzo" e "che gran fica"? Grazie.
Avete presente quando, di qualcosa che non ti convince, si dice che ti ha "lasciato l'amaro in bocca"? Ecco, io posso tranquillamente dire, per quanto mi riguarda, che questo libro è insipido. Uno di quei libri che, una volta voltata l'ultima pagina, puoi solo dire "Ah. Ok." Ma è un cavolo di Thriller! Deve esserci suspense, devo tremare all'idea che la protagonista possa aprire quella porta e non piangere per la sensazione di noia profonda ogni volta che leggo. In questo libro i personaggi muoiono ogni due minuti (meno, se siete veloci a leggere) ma la Stabenow li fa fuori prima che tu possa affezionartici, la loro morte mi è scivolata sulla pelle come niente fosse e non sono riuscita a provare nemmeno lontanamente il senso di abbandono che l'autrice ha cercato di darmi.
Tornando ai personaggi. Sono tremendamente poco caratterizzati, ma non perché la Stabenow non lo sappia fare, semplicemente perché caratterizza quelli sbagliati! Lei ha pensato di riuscire a caratterizzare un personaggio semplicemente attraverso i dialoghi ed è proprio per questo motivo che alla fine risultano fintissimi! Ecco la conversazione tipo tra due personaggi che, a quanto pare l'autrice non sapeva come caratterizzare:
JACK: Cristo santissimo, ma l'ha fatto davvero?
BOBBY: Maledizione! L'ha fatto, cazzo.
JACK: Cristo santissimo, e ora come facciamo!?
BOBBY (RIVOLTO A UNA CAMERIERA): Maledizione, donna! Altro whisky!
BOBBY (RIVOLTO A JACK): Maledizione! Che cazzo vuoi che ne sappia io? Non sei tu della polizia?
JACK: Cristo santissimo in croce.

E io mi chiedevo, ma cosa diavolo ho fatto di male per meritarmi questo!?
PS: ovviamente la conversazione è finta per non rischiare di fare spoiler ma vi assicuro che il libro è interamente così -.-"


A questo libro ho dato: 2 stelle
Le 3 rimanenti sono state tolte a: 
-Personaggi
-Descrizioni
-Stile autrice


3 commenti:

  1. Noooooh, e io che mi ero quasi interessata!!
    Boccio subito l'idea!

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    1. Anche io ero interessatissima... peccato. Anche perché questo è il secondo volume di una serie di gialli lunghissima e diventa quasi impossibile tenerci dietro. In America ne son già stati pubblicati 18!

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    2. Okay.......
      Faccio finta di non aver mai sentito parlare di questo libro ahhahaha

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